30 settembre 2020
Aggiornato 20:30
I partiti e le riforme

Alfano: Serve l'elezione diretta del Capo dello Stato

Il Segretario del PDL: Fare come in Francia, serve una gara con regole chiare. Cicchitto: Sbaglia chi demonizza il presidenzialismo. Finocchiaro: Percorso morto, inutile propaganda Pdl. Gasparri: Il percorso non è morto, la Sinistra fa giochi di palazzo

NAPOLI - Il segretario del Pdl Angelino Alfano, parlando durante una convention a Napoli, torna a ribadire la necessità di una riforma semipresidenziale che consenta l'elezione diretta del capo dello Stato: «Il prossimo anno di questi tempi si voterà per il nuovo presidente della Repubblica. Ci sono due modi per farlo: una prevede che l'elezione avvenga nel chiuso del palazzo, con un accordo fra segretari; noi non vorremmo votarlo così, vorremo che la scelta fosse dei cittadini italiani, vorremmo una gara chiara, come in Francia. Noi siamo per la modernizzazione del sistema, la sinistra è dalla parte della conservazione e di chi non vuole regole chiare».

Cicchitto: Sbaglia chi demonizza il presidenzialismo - «Al Senato, ma non solo al Senato, il Pdl sta conducendo una sacrosanta battaglia per incisive riforme istituzionali, in primo luogo per l'elezione diretta del presidente della Repubblica e per lo Stato federale. E' la via maestra per fare i conti con il distacco dei cittadini dalla politica. Chi demonizza questo tentativo ha sbagliato tutto». Lo ha sottolineato il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto.

Finocchiaro: Percorso morto, inutile propaganda Pdl - «E' inutile che ora tutti i giorni il Pdl continui a fare propaganda inutile sulle riforme costituzionali. Gasparri sa bene, ci sono state autorevoli considerazioni sul tema e tutti i commentatori ne hanno decretato il de profundis, che il percorso che era cominciato in Senato è di fatto morto. E questo esito è stato deciso dal Pdl e dalla Lega che per un baratto di bassa cucina si sono scambiati le bandierine di un fasullo e assurdo Senato federale e del semipresidenzialismo». Lo ha afferma in una nota la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro.

Gasparri: Il percorso non è morto, la Sinistra fa giochi di palazzo - «Il percorso delle riforme in Senato non è morto. Se qualcuno usa questo linguaggio è forse perché vuole essere il killer di una possibilità di vero cambiamento». Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, replicando alle parole della collega del Pd Anna Finocchiaro.
«Si teme - ha aggiunto - l'elezione diretta del presidente della Repubblica, perché la sinistra ha sempre preferito giochi di palazzo in cui pochi hanno deciso per tutti. Con molti vantaggi per la sinistra. Al contrario noi vogliamo che ognuno si pronunci sul presidenzialismo. E' chi invoca il diritto di veto invece del dovere di voto sulle proposte in campo che uccide le riforme».