21 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Politiche europee | La crisi del debito

Bersani: Il Consiglio europeo non ha una conclusione già definita

Il Segretario del PD vede Monti: Non si risolverà tutto con il vertice, ma qualcosa è a portata mano. Casini: Il no del Pdl a mozione unitaria indebolisce il Premier. Dozzo (Lega): Monti ammette che il ruolo dell'Italia è marginale. Alfano: Ci aspettiamo risultati vertice, per questo ok a ddl lavoro

ROMA - «La posizione dell'Italia e di Monti è chiara, ferma e intelligente, ma non ci nascondiamo gli ostacoli». Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo il colloquio con il premier. «Il Consiglio europeo non ha una conclusione già definita. Abbiamo fatto un punto dei contatti e del lavoro preparatorio e più di così non si poteva fare. Ora vediamo se prevale il buon senso».
Tuttavia, Bersani ritiene che «certi risultati sono a portata di mano, se non fosse prevalsa l'idea, per colpa della destra che ci si salva da soli». Tuttavia, «anche se siamo preoccupati credo ci sia troppo pessimismo in giro. Ci sono gtli spazi per trovare una soluzione che dia il segno che si sta cambiando passo». Certo, «non si risolverà tutto con questo vertice, ma bisogna dare il segnale di un cambio di fase. E' fuor di dubbio che qualcosa debba accadere».

PD con Monti anche se vertice va male - Il Pd continuerà a sostenere il governo Monti anche se l'esito del vertice di Bruxelles non sarà soddisfacente, anche perchè «più di quanto ha fatto Monti non si poteva fare».
Bersani osserva però che «dal Pdl vengono segnali non positivi», ad esempio il fatto che nonostante «i contenuti siano piuttosto simili» non si sia ancora arrivati ad una mozione comune sulla Ue: «Spero che domani su questo ci sia un ripensamento».

Casini: Il no del Pdl a mozione unitaria indebolisce Monti - «Domani non ci sarà una mozione unica» sull'Europa «perchè il Pdl vuole fare la sua: è un errore perchè indebolisce Monti». Lo ha detto Pier Ferdinando Casini aOtto e mezzo aggiungendo che il premier ha fatto oggi a Montecitorio «un discorso bellissimo e consapevole, va a Bruxelles con le idee chiare, mentre chi oggi fa il leone fino a ieri ha fatto la pecora in Europa - ha attaccato il leader Udc. Passera ha fatto un piano sullo sviluppo che contiene cose egrege ma il giorno dopo chi sostiene Monti ha demolito il decreto. Il Parlamento non è un cassaparte ma neanche fatto da signorine, fino a ieri dove sono stati, non governavano loro?», dice rivolto al Pdl.

Fassina (Pd): Inaccettabile strumentalizzazione vertice dal Pdl - «La strumentalizzazione del vertice del 28 giugno da parte del Pdl è inaccettabile. Se ci fosse Berlusconi a Palazzo Chigi nemmeno ci saremmo potuti sedere al tavolo della discussione. Il governo Monti sta facendo tutto il possibile e i risultati del vertice dipendono da fattori che purtroppo non sono nella disponibilità dell'Italia». Lo ha affermato in una dichiarazione il responsabile Economia del Partito Democratico Stefano Fassina.

Dozzo (Lega): Monti ammette che il ruolo dell'Italia è marginale - «Dalle parole del presidente del Consiglio in Aula abbiamo capito una cosa che, in verità, era già evidente a tutti da tempo, ossia che il ruolo del nostro Paese in Europa è del tutto marginale e che consiste sostanzialmente nel fare da paciere fra Francia e Germania». Lo ha affermato il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo.

Enrico Letta: Vertice dica Grecia resti in Euro e ok eurobond - «Vogliamo che il vertice Ue con forza dica che la Grecia deve rimanere nell'euro a tutti i costi» e che bisogna «dare certezze, dare fiducia, e dare lavoro con obiettivi chiari, che bisogna far partire gli eurobond». Lo ha detto Enrico Letta intervenendo in Aula a Montecitorio nel dibattito sulle mozioni per l'Europa in vista del consiglio europeo del 28 e 29 giugno.

Alfano: Ci aspettiamo risultati vertice, per questo ok a ddl lavoro - «Ci aspettiamo che arrivino risultati dal vertice europeo. Per questo, per consentire a Monti di andare in Europa con la riforma del lavoro approvata così come ci ha chiesto, votiamo le fiducie, anche se la riforma del lavoro non è esattamente quella che avremmo voluto». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante l'assemblea dei gruppi del Pdl.
«A questo proposito - ha aggiunto - ringrazio i senatori per il lavoro eccellente sulla flessibilità in entrata».