26 settembre 2020
Aggiornato 16:30
Intevista all'edizione online dell'«Avanti»

Sgarbi: Berlusconi conferma il «dossier Renzi», Dini «la talpa»

Il critico d'arte: Ho l'originale e ne ho parlato ieri al Cavaliere. A lui però non piace. Dini smentisce Sgarbi: Mai visto nè avuto «dossier Renzi». Corsaro: Basta telenovelas, con Alfano per il rinnovamento. Cicchitto: Non erodere partito con operazioni fantasiose

ROMA - «Sì che è vero. Ho con me l'originale e ne ho riparlato proprio ieri sera con Silvio Berlusconi e Volpe Pasini che l'ha ideato: lui, 'innamorato' di Berlusconi molto più di me, vorrebbe a tutti i costi che sia lui a candidarsi per le prossime politiche e che il Pdl vinca le elezioni. Pasini è convinto che Renzi sia al tempo stesso l'unico uomo che potrebbe battere Berlusconi in uno scontro diretto, la persona più ben vista dal Pdl come alternativa all'ex premier, il solo capace di attrarre i consensi dei delusi di entrambi gli schieramenti e, non da ultimo, unico vero avversario di Bersani».

Dini è la «talpa» - Vittorio Sagrbi, in una intervista all' edizione online dell'Avanti, ha assicurato l'esistenza sul tavolo di Silvio Berlusconi del dossier 'Renzi a palazzo Chigi', nella versione anticipata ieri dal settimanale 'lEspresso. E ha indicato nell'ex Premier Lamberto Dini, presidente della Commissione Esteri del Senato, la persona che ha passato notizia e dossier a 'lEspresso. «Pasini, nel corso dell'incontro di ieri sera da Berlusconi, alla stessa domanda - ha detto su chi abbia passato la notizia ai giornalisti - mi ha risposto che è stato Lamberto Dini. Ma non so il perché, e soprattutto non so come ne sia arrivato possesso».

Al Cavaliere l'idea non piace - Quanto all'interesse verso una premiership Renzi di Berlusconi ( «sono convinto - ha detto Sgarbi - che lui lo avesse letto il giorno prima della pubblicazione...»), «l'idea non è piaciuta perché dà per scontato troppo precocemente la sua non candidatura. Ipotesi da lui ancora non esclusa».

Dini smentisce Sgarbi: Mai visto nè avuto «dossier Renzi» - «Non ho mai avuto alcun documento, nè ho mai parlato con alcun giornalista, prima di fare questa smentita, tantomeno con L'Espresso». Lamberto Dini, presidente della Commissione Esteri smentisce quanto raccontato oggi da Vittorio Sgarbi secondo il quale proprio l'ex premier sarebbe la 'talpa' che ha consegnato al settimanale il dossier con i piani di Silvio Berlusconi per il futuro del Pdl. «Mi dispiace che proprio il mio amico Sgarbi abbia fatto certe insinuazioni, avrebbe almeno potuto chiamarmi prima di fare delle dichiarazioni», si lamenta Dini.

Corsaro: Basta telenovelas, con Alfano per il rinnovamento - «Con la giornata di oggi è auspicabile che il circo mediatico abbia raggiunto il suo ultimo, definitivo ed insuperabile apice. Il susseguirsi di voci messe in giro da improbabili figuri che si inventano leader e liste da collegare al Pdl ha francamente stufato anche i cultori delle telenovelas». Lo dichiara il vice presidente vicario del Pdl alla Camera, Massimo Corsaro.

Cicchitto: Non erodere partito con operazioni fantasiose - «Leggendo sul settimanale 'L'Espresso' alcune note riguardanti indirettamente il PdL, il centro-destra e specialmente l'elettorato, ho avuto il dubbio che è stato pubblicato il verbale di una puntata di 'Scherzi a parte'». Lo dichiara in una nota Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. «Non so se l'elettorato possa essere trattato come dei bambini al di sotto dei sei anni che possono essere attratti da 'liste perline'. Comunque chi fosse convinto di questa fantasiosa operazione dovrebbe avere il coraggio di metterla in campo, non di lavorare a erodere e ad attaccare il Pdl che a questo punto deve fare fino in fondo la sua parte di partito organico, strutturato, democratico, aperto, ma non estremista e dai toni extraparlamentari, capace di difendere gli interessi di un vasto blocco sociale sia stando nell'area del Governo, sia eventualmente in quella di opposizione».