16 ottobre 2021
Aggiornato 20:30
Settimo «Incontro mondiale delle famiglie»

Papa Benedetto XVI: Serve una società dal volto umano

Il Pontefice ai Fedeli: Armonizzare famiglia, lavoro e festa. Privilegiate la logica dell'essere rispetto a quella dell'avere. La Famiglia è fondata sul matrimonio fra uomo e donna. Un milione di persone a Milano per la messa, c'è anche Monti

BRESSO - «Armonizzare i tempi del lavoro e le esigenze della famiglia, la professione e la maternità, il lavoro e la festa, è importante per costruire società dal volto umano. In questo privilegiate sempre la logica dell'essere rispetto a quella dell'avere: la prima costruisce, la seconda finisce per distruggere». Lo ha detto il Papa Benedetto XVI durante la messa al campovolo di Bresso che chiude il settimo Incontro mondiale delle famiglie.
Nell'omelia il pontefice ha sottolineato che «l'uomo, in quanto immagine di Dio, è chiamato anche al riposo e alla festa». «Per noi cristiani, il giorno di festa - ha continuato - è la domenica, giorno del Signore, Pasqua settimanale», il giorno «dell'uomo e dei suoi valori: convivialità, amicizia, solidarietà, cultura, contatto con la natura, gioco, sport», ma anche «giorno della famiglia, nel quale vivere assieme il senso della festa, dell'incontro, della condivisione, anche nella partecipazione alla Santa Messa».
Il Santo Padre ha invitato infine le famiglie «pur nei ritmi serrati della nostra epoca» a non perdere «il senso del giorno del Signore».

La Famiglia è fondata sul matrimonio fra uomo e donna - «Chiamata ad essere immagine del Dio Unico in Tre Persone non è solo la Chiesa, ma anche la famiglia, fondata sul matrimonio tra l'uomo e la donna. Dio ha creato l'essere umano maschio e femmina, con pari dignità - ha sottolineato il Pontefice -, ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perché i due fossero dono l'uno per l'altro, si valorizzassero reciprocamente e realizzassero una comunità di amore e di vita».
«L'amore - ha proseguito Benedetto XVI - è ciò che fa della persona umana l'autentica immagine di Dio. Cari sposi, nel vivere il matrimonio voi non vi donate qualche cosa o qualche attività, ma la vita intera».
«Il vostro amore è fecondo innanzitutto - ha aggiunto - per voi stessi, perché desiderate e realizzate il bene l'uno dell'altro, sperimentando la gioia del ricevere e del dare. E' fecondo poi nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa per essi e nell'educazione attenta e sapiente».
«E' fecondo infine per la società - detto il Papa - perché il vissuto familiare è la prima e insostituibile scuola delle virtù sociali, come il rispetto delle persone, la gratuità, la fiducia, la responsabilità, la solidarietà, la cooperazione». Il pontefice invitato gli sposi ad avere cura dei loro figli e, «in un mondo dominato dalla tecnica, trasmettete loro, con serenità e fiducia, le ragioni del vivere, la forza della fede, prospettando loro mete alte e sostenendoli nelle fragilità».

Un milione di persone a Milano per la messa, c'è anche Monti - Ha raggiunto il milione di persone la folla che dalle prime luci dell'alba ha riempito il campovolo di Bresso alle porte di Milano dove Papa Benedetto XVI sta celebrando la messa che conclude il settimo Incontro mondiale delle famiglie. Lo riferiscono gli organizzatori. Tra le numerose autorità c'è, seduto in prima fila, anche il premier Mario Monti.
Sono presenti, tra gli altri, il ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi, il ministro per la cooperazione internazionale Andre Riccardi, il ministro della Sanità Renato Balduzzi, Maurizio Lupi, Rosi Bindi, Umberto Bossi, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni e tutte le autorità locali come il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il sindaco Giuliano Pisapia.
In centro, nel frattempo, le Forze dell'ordine hanno trovato alcune scritte contro Benedetto XVI. Lungo le fermate della metropolitana Lima hanno scritto «Pioggia di piombo sul Papa», con una A cerchiata come firma. Lungo le scale della fermata di Porta Venezia c'e' invece la scritta «Morte al Papa», sempre con una A cerchiata. Sul caso indaga la questura e, secondo una prima ipotesi, si tratterebbe del gesto di una persona isolata.

Padre Lombardi: Dopo Milano slancio e speranza per i problemi della Chiesa - Papa Benedetto XVI trarrà dalle tre giornate «di gioia» trascorse a Milano un aiuto per «affrontare con slancio e speranza i problemi» di cui soffre la Chiesa, specialmente dopo la pubblicazione di documenti riservati che ha portato al fermo del suo maggiordomo Paolo Gabriele. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, durante una conferenza stampa.
«Conosce molto bene - ha detto riferendosi al pontefice - la situazione e i problemi della Chiesa e non si spaventa», non ha «incertezze» per questo. «Cerca di approfondire con serenità - ha proseguito Lombardi -, certamente questi a Milano sono stati giorni positivi e incoraggianti che aiutano a affrontare i problemi con slancio e speranza».