21 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Locri | Settimana diocesana della famiglia

Famiglia: Cardinale Bagnasco, no al divorzio breve

Il Presidente della CEI: Bisogna tutelare e promuovere la famiglia. Se la famiglia è solida il Paese sarà solido. Se la famiglia è sostenuta con politiche efficaci, il Paese crescerà. Gasparri: Bene Bagnasco. Chi non convinto non si sposi, no matrimonio usa e getta

LOCRI - «Se la famiglia è solida il Paese sarà solido. Se la famiglia è sostenuta con politiche efficaci, il Paese crescerà. Per questo la società deve difenderla, sostenerla e promuoverla e non deve contribuire a renderla fragile in nessun modo, ivi compreso il cosiddetto divorzio breve». E' una strenua difesa della famiglia quella pronunciata dal cardinale Angelo Bagnasco nello stadio di Locri, nel corso della celebrazione eucaristica per la conclusione della Settimana della famiglia, con cui la Diocesi di Locri-Gerace si prepara all'incontro mondiale delle famiglie cattoliche organizzato a Milano dal prossimo 30 maggio.

Senza famiglia non esiste futuro - «C'e' un legame inscindibile tra famiglia e società - ha detto il presidente della Cei - e sottovalutare questo rapporto significa essere miopi, mettere a rischio l'oggi e il domani: veramente possiamo dire che senza famiglia non esiste futuro».
«In questo orizzonte - ha poi aggiunto il cardinale Bagnasco - si colloca anche la domenica, giorno del Signore e della Chiesa, ma anche giorno dell'uomo, della famiglia e della società. Per le sue valenze anche antropologiche la domenica non può essere sacrificata a ragioni economiche: per questa strada non si risolve nessun problema pratico, ma si ottiene solo una società più agitata. Si perde in coesione sociale».

Servono piani economici e sociali adeguati - Politiche più incisive e mirate per migliorare i servizi e dare risposte ai grandi temi del lavoro e della disoccupazione. Le ha auspicate il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, a Locri per la conclusione della Settimana diocesana della famiglia. «Tutto questo impegno - ha specificato Bagnasco - deve, chiaramente, avere un'attenzione ancora maggiore verso le regioni più in difficoltà, come ad esempio la Calabria». Il presidente della Cei ha poi evidenziato l'impegno della Chiesa nel contrasto alle illegalità e nel sostegno alle famiglie disagiate, per le quali si sta creando una rete di aiuto attraverso i sacerdoti e le parrocchie. «Tutto ciò - ha precisato Bagnasco - perché la Chiesa e' fortemente convinta che le famiglie costituiscano il cuore della società. Senza famiglie unite, infatti, non ci potrà essere futuro».
«Bisogna, comunque, investire sull'unità delle famiglie - ha concluso il presidente dei vescovi italiani - Servono piani economici e sociali adeguati, altrimenti il sistema generale si scolla, col rischio di vedere aumentare diverse forme di illegalità».

Gasparri: Bene Bagnasco su divorzio breve - «Sul divorzio breve e sul rispetto della domenica ha pienamente ragione il cardinale Bagnasco. Va fermata la scelta totalmente errata di introdurre il divorzio lampo, che porterebbe a banalizzare il matrimonio e la famiglia». Lo ha dichiarato in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
«Chi non è convinto - ha aggiunto - non si sposi, ma il matrimonio usa e getta creerebbe ulteriori squilibri nella società, soprattutto a danno dei figli. Assurda poi la visione economicista che sta alterando modelli sociali consolidati, negando momenti di pausa in comune per le famiglie. C'è in gioco la difesa di una idea di società, di famiglia e di vita. E ci vuole una politica che sia in campo su questi valori. I cattolici in politica pronti a ogni compromesso per il potere negano questi valori».