4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
India | La crisi dei marò

Crisi marò, Terzi: Massimo impegno di tutti

Il Ministro degli Esteri illustra la situazione al Consiglio dei Ministri. Fini: Preoccupato da atteggiamento autorità indiane. Frattini: Qualcosa non è andata, Italia non si pieghi. La Lega chiede l'intervento di Napolitano: E' il Capo delle Forze Armate

ROMA - Massimo impegno di tutte le amministrazioni coinvolte per garantire la «massima tutela e assistenza» ai due marò arrestati in Indica. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che nel corso del Consiglio dei Ministri - riferisce il comunicato di palazzo Chigi - ha fatto il punto sulla missione che la scorsa settimana lo ha portato in Asia, con tappe in India, Vietnam e Singapore, e infine in Turchia.
Con particolare riguardo alle tappe a New Delhi e Kochi, il Ministro Terzi «si è soffermato sull'impegno coordinato delle Amministrazioni coinvolte nella ricerca di ogni possibile soluzione alla vicenda dei militari Latorre e Girone, ai quali tutte le articolazioni del Governo continueranno a garantire la massima tutela ed assistenza». In particolare, Terzi ha illustrato le iniziative da lui stesso attuate durante la visita, i «costanti sforzi del Sottosegretario De Mistura e delle nostre Autorità diplomatico-consolari, e l'attività del gruppo interministeriale di esperti inviati dai Dicasteri degli Esteri, Difesa e Giustizia».

Lupi: Carcere inaccettabile, vanno riportati a casa - «Ciò che sta accadendo in India, con i nostri marò sbattuti ingiustamente in carcere, è semplicemente inaccettabile. Non possiamo subire passivamente l'atteggiamento di chiusura delle autorità indiane». Lo ha affermato il Vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. «Vogliamo che i nostri militari -ha aggiunto- tornino a casa e siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa che il governo vorrà portare avanti perché ciò accada».

La Russa: Auspico domani maratona oratoria bipartisam - «Auspico che domani alla maratona oratoria indetta dal Pdl e dalla Giovane Italia che al Pantheon chiederà con forza la liberazione dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, partecipino oltre che gli esponenti del Popolo della Libertà, anche parlamentari e rappresentanti degli altri partiti, senza distinzione di parte». Lo ha affermato il Coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa. «Sarebbe una ulteriore dimostrazione dell'unita' e della vicinanza dell'Italia intera ai nostri due militari, ai quali rivolgiamo ancora una volta un pensiero affettuoso e la nostra sincera solidarietà », ha aggiunto.

Fini: Preoccupato da atteggiamento autorità indiane - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è detto «preoccupato per l'atteggiamento delle autorità indiane nei confronti dei due marò italiani oggi portati in carcere». Occasione per discuterne è stato il colloquio avuto a Washington dalla terza carica dello Stato con Janet Napolitano, segretario di Stato per la sicurezza interna americana.

Frattini: Qualcosa non è andata, Italia non si pieghi - «Ormai i nostri ragazzi sono in carcere in India. Qualcosa non ha funzionato ed è ora di capire come mai la nave sia entrata in porto e due militari italiani siano scesi a terra». Lo ha affermato l'ex ministro Pdl Franco Frattini, commentando su Facebook e Twitter la carcerazione disposta per i marò italiani.
«L'India sbaglia giuridicamente ma intanto in carcere ci sono i nostri. L'Italia - ha aggiunto - non si pieghi e sia ancor più accanto a ragazzi che facevano il loro dovere in azione anti pirateria. Verità e giustizia subito per i nostri marò sbattuti in cella e che pagano per gravi errori altrui».

Pd: Inaccettabile violazione diritto internazionale - «Siamo molto preoccupati per i nostri soldati e reputiamo molto grave il mancato rispetto del diritto internazionale da parte dell'India. E' inaccettabile la decisione di trasferire in carcere due militari che stanno partecipando ad un'importante missione internazionale contro la pirateria». Lo ha affermato il deputato del Partito Democratico Ettore Rosato, commentando la decisione del giudice della Corte di Kollam di trasferire i due marò in custodia giudiziaria nel carcere di Trivandrum.
«Il Pd sostiene e sosterrà ogni azione del Governo per far tornare rapidamente a casa Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che devono avere la possibilità di difendersi davanti ad un tribunale appropriato, che è quello italiano», ha detto ancora Rosato.

Crosetto: Non tollerabile situazione soldati italiani - E' «intollerabile» la situazione in cui si trovano i due militari italiani accusati dall'India dell'uccisione due pescatori. Lo ha detto il deputato Pdl Guido Crosetto: «La situazione di due soldati italiani, con molta probabilità estranei ai fatti contestati, non è tollerabile per le norme del diritto internazionale e nell'ambito dei rapporti tra stati sovrani. Le autorità indiane stanno infangando la storia di civiltà, di non violenza e di democrazia di una grande nazione. D'altro canto lo Stato italiano si sta muovendo malissimo, senza decisione, senza autorevolezza e senza realismo. Un atteggiamento come quello indiano meritava azioni altrettanto forti. Certe volte essere Stato serio che tutela la propria comunità comporta decisioni ed atti ufficiosi, che qualcuno deve pensare, studiare ed autorizzare perché 'delegato' dalla comunità a questi compiti».

Cicchitto: Va affrontata in modo diverso da come fatto - «Nell'esprimere la nostra piena solidarietà ai due militari italiani indebitamente e illegalmente arrestati riteniamo che tutta la vicenda vada affrontata in modo diverso da come è stata finora improntata e seguita». Lo ha affermato il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto.

Gasparri: Ora intervenga la comunità internazionale - «La vicenda dei due marò italiani ha preso una piega incredibile. Il dubbio che il governo italiano non abbia ancora fatto tutto il necessario per difenderli e riportarli a casa è legittimo. Siamo di fronte ad una chiara violazione del diritto». Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, chiedendo «l'intervento della comunità internazionale ed un'azione più incisiva del nostro governo anche in sede Onu perché si assicurino a dei nostri concittadini i diritti fondamentali e tutte le garanzie per un processo giusto che possa celebrarsi in Italia».

La Lega chiede l'intervento di Napolitano: E' il Capo delle Forze Armate - «E' successo quello che non doveva succedere. Ora la situazione si fa più pesante. Intervenga il Presidente Napolitano che è il Capo delle forze armate». Lo ha affermato il capogruppo della Lega Nord in Commissione Difesa del Senato, Giovanni Torri dopo l'arresto dei due marò italiani in India.
Torri, ha sottolineto come «e' la prima volta che militari italiani vengano messi in carcere in un paese estero». E «qui - ha detto- le cose sono due: o Napolitano, che è il capo supremo delle Forze Armate interviene con New Delhi, per tutelare i suoi soldati o il premier Monti vada a Bruxelles per il sostegno di tutta l'Unione Europea e la Nato. Insomma, uno dei due faccia qualcosa. Questi due ragazzi sono in carcere, non sulle spiagge di Doha...».

Bocchino: Permanenza in carcere è violazione diritti - «La decisione della corte di Kollam che consegna al carcere i due Marò lede i diritti dei nostri soldati che andavo riconsegnati all'Italia in rispetto dei principi sanciti dall'ordinamento giuridico internazionale, che riconosce la sovranità giurisdizionale su navi che battono bandiera nazionale. Rinchiudere in carcere i nostri militari per qualcosa che non hanno commesso e che, soprattutto, è avvenuto in acque internazionali, è un atto di arroganza che non possiamo tollerare. Noi non chiediamo indulgenza, chiediamo giustizia». Lo ha affermato il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, in un dichiarazione. Vanno riconsegnati a Italia

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