13 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Il naufragio della Costa Concordia

Domnica: pronta a deporre dinanzi inquirenti

La ragazza moldava «intercettata» dall'Afp a casa della mamma. Gli inquirenti vogliono interrogare la ragazza, perchè ha dichiarato in un'intervita che si trovava con il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, al momento dell'incidente

CHISINAU - La giovane moldava ritenuta una testimone-chiave sul ruolo del comandante della Costa Concordia durante il naufragio della nave da crociera è pronta a testimoniare dinanzi ai magistrati italiani. Lo ha dichiarato la stessa Domnica Cemortan, raggiunta dalla France Presse.

Gli inquirenti vogliono interrogare la ragazza, perchè ha dichiarato in un'intervita che si trovava con il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, al momento dell'incidente, che per ora ha provocato undici morti accertati e una ventina di dispersi. «Sono pronta a fare una deposizione di fronte ai magistrati, perché l'indagine sia obiettiva», ha dichiarato la giovane raggiunta dalla France Presse a Chisinau. «Sono da mia madre, non mi nascondo perché non ho nessuna ragione di farlo. Ma né la procura né la polizia italiana mi hanno cercato», ha aggiunto. «La Costa ha tutti i miei riferimenti, compresi i numeri di telefono», ha sottolineato Domnica, che ha confermato di aver lavorato per la compagnia italiana su altre navi.

Un portavoce del ministero degli Interni moldavo, Eugen Onica, ha confermato che le autorità di Chisinau non hanno finora ricevuto sulla vicenda alcuna richiesta di assistenza dagli inquirenti italiani. Domnica Cemortan, ballerina di 25 anni con la doppia nazionalità, moldava e romena, si sarebbe trovata in occasione del naufragio con il comandante, secondo la stampa. Nei confronti di Schettino è stata aperta un'inchiesta e l'uomo è agli arresti domiciliari a Meta di Sorrento per la sua responsabilità presunta nell'incidente e per avere abbandonato la nave. La ragazza ha dichiarato alla France Presse che era a cena con amici quando è avvenuto l'incidente. Ha negato che il comandante stesse bevendo sul ponte e l'ha difeso definendolo un «eroe».