19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Schettino condannato a 16 anni, 32 morti

Costa Concordia 5 anni dopo: storia del naufragio causato dall'inchino di Schettino

Erano le 21.45 del 13 gennaio 2012 quando la nave di proprietà di Costa Crociere urtò un piccolo scoglio situato a circa 500 metri dal porto dell'Isola del Giglio provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo

ROMA - Ricorre il quinto anniversario dall'incredibile naufragio della Costa Concordia. Erano le 21.45 del 13 gennaio del 2012 quando la nave di proprietà di Costa Crociere urtò un piccolo scoglio situato a circa 500 metri dal porto dell'Isola del Giglio provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo e facendo arenare davanti a Punta Gabbianara l'imbarcazione, la più grande nave passeggeri mai naufragata. A bordo della nave, salpata da Civitavecchia per Savona, c'erano 4.229 persone, 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell'equipaggio. I morti furono 32, tra cui 12 tedeschi, 7 italiani e 6 francesi, a cui si aggiunge la morte di un sommozzatore spagnolo durante i lavori di rimozione del relitto; 157 i feriti.

L'inchino di Schettino
A causare il disastro fu la rotta decisa dal comandante Francesco Schettino, che eseguì una sorta di "inchino", consuetudine marinaresca di navigare più a ridosso dell'isola. Schettino è stato processato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave e condannato in appello a 16 anni, oltre ad essere stato interdetto per 5 anni da tutte le professioni marittime. Si attende ora la Cassazione a cui ha fatto ricorso la difesa di Schettino, chiedendo l'annullamento della sentenza.

Il recupero del relitto
Dopo essere rimasto arenato 20 mesi davanti all'isola del Giglio, il 16 settembre 2013 è iniziata la prima fase del recupero, quando la nave è stata raddrizzata in posizione, un'operazione durata 19 ore. Nel luglio 2014 la Costa Concordia ha lasciato l'isola del Giglio ed è stata rimorchiata fino a Genova, dove le operazioni di smantellamento - a carico di Costa Crociere e degli assicuratori ed eseguite dal consorzio Ship Recycling - si sono concluse, quasi completamente, nel settembre 2016.