5 aprile 2020
Aggiornato 15:30
Caso Milanese

Sollievo dopo il voto in aula, l'abbraccio dei colleghi a Milanese

Assiste teso e quasi sempre da solo le due ore di dibattito

ROMA - Seppure visibilmente sollevato, Marco Milanese accoglie in maniera composta il voto dell'Aula della Camera che, a differenza del suo collega del Pdl Alfonso Papa, l'ha salvato dal carcere. Batte le mani sul suo banco per scaricare la tensione accumulata durante le due ore di dibattito sulla richiesta di arresto avanzata dai pm di Napoli nei suoi confronti. Dibattito che si è svolto in un'Aula semivuota, una circostanza che non ha contribuito certo a rasserenare l'ex braccio destro di Giulio Tremonti.

Seduto al suo posto, alla penultima fila del settore Pdl, Milanese ha assistito al dibattito quasi sempre da solo, o facendo telefonate. Il suo compagno di banco, Maurizio Del Tenno, è arrivato a discussione già iniziata. Sono andati ad abbracciarlo prima del voto la giovane deputata del suo gruppo Barbara Mannucci, gli si è seduta accanto Jole Santelli, gli hanno portato conforto Elena Centemero, Enrico Costa, Paola Pelino, Manuela Repetti, Edmondo Cirielli. Più numerosi gli abbracci e le strette di mano una volta che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha comunicato l'esito del voto: salvo per sette voti. Melania Rizzoli lo abbraccia, Francesco Pionati, Donato Bruno e tanti altri gli stringono la mano.

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