5 aprile 2020
Aggiornato 14:30
Alla conta della maggioranza forse sono mancati quasi dieci voti

Milanese, nel Pdl comincia la caccia al franco tiratore

Ma anche nell’opposizione ci si interroga se ci si siano stati voti in libera uscita, senza i quali il governo sarebbe potuto andare sotto

ROMA - In totale, al netto delle assenze, lo scarto odierno sarebbe dovuto essere di 12 voti tra maggioranza e opposizione. Ai quali si sarebbero dovuti aggiungere almeno dieci voti in libera uscita dall'opposizione. Invece, subito dopo il voto, il sospetto si è impossessato del Pdl. Certo, aver superato lo scoglio odierno fa premio su tutto il resto. Ma restano i numeri, e questi raccontano di parecchi franchi tiratori nella maggioranza. Il perché è presto detto. Intanto il risultato finale. Oggi in Aula la maggioranza poteva contare su 316 potenziali sostenitori: senza contare gli 8 assenti (6 Pdl, un leghista e Gaglione del Misto), erano presenti 213 del Pdl, 58 della Lega, 29 dei Responsabili, tre repubblicani, 13 appartenenti al Misto, sostenitori del centrodestra ma non appartenenti ad alcuna componente. Milanese ha però ottenuto solo 312 voti. Ecco dunque i primi quattro franchi tiratori.

Chi nella maggioranza ha tentato di affossare Milanese? - Lo spunto lo offre il labiale di Silvio Berlusconi, rubato in Aula alla Camera pochi secondi dopo il voto che ha negato l'arresto di Marco Milanese. Quel «ma sono solo sette voti...» racconta tutto lo stupore del premier, al quale i vertici del Pdl avevano assicurato numeri diversi, uno scarto differente. Il calcolo fatto ancora ieri sera dai big pidiellini, supportato da contatti con esponenti dell'opposizione, parla di una decina di deputati - equamente ripartiti tra Pd e Udc e Mpa - pronti a sostenere l'ex braccio destro di Giulio Tremonti.
Propaganda? Veleni sull'opposizione? La battuta 'rubata' al premier sembrerebbe confermare quanto circola nella maggioranza.
E cioé che il no all'arresto di Milanese è stato straordinariamente incerto e che nella maggioranza c'è chi ha tentato di affossare l'ex braccio destro di Tremonti.

Sospetto di franchi tiratori anche nell’opposizione  - A questi vanno sommati tutti quei franchi tiratori capaci di bilanciare eventuali voti favorevoli a Milanese provenienti dalle opposizioni. Si parla, come detto, di una decina di deputati, 3 dei quali dell'Mpa, il che presupporrebbe che esistono almeno altri dieci parlamentari della maggioranza che hanno «tradito».

L’ area degli scontenti nel Pdl va da «Forza del sud» a Scajola - Un dato fatto circolare per seminare zizzania fra i banchi dell'opposizione, mirando a dimostrare che la compattezza di Pd e Udc avrebbe potuto mandare sotto la maggioranza? O un reale timore di movimenti importanti nelle file della maggioranza, pronta a colpire Berlusconi ogni qual volta ricapiterà l'occasione? I veleni si moltiplicano, dal Pdl sussurrano di tensioni con una parte di Forza del Sud, scajoliani e qualche parlamentare dell'ala ex forzista da mesi particolarmente insofferente. Senza considerare l'atteggiamento della Lega e il ruolo dei maroniani.

Di certo in quattro della maggioranza hanno votato per l’arresto - Di certo in quattro della maggioranza hanno votato con l'opposizione. Ma il dato che preoccupa - e che sembra abbia preoccupato Berlusconi subito dopo il voto, come dimostra quel labiale - sono quei potenziali franchi tiratori che hanno reso il no all'arresto di Milanese più incerto che mai.

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