4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Gli esponenti del Pdl contro il Ministro assente al voto per Milanese

Milanese, Crosetto e Santanchè all’attacco di Tremonti: «è umanamente vergognoso»

Intanto Bossi sul Governo: «Oggi leali, poi vedremo giorno per giorno». Berlusconi soddisfatto per il voto: «Sono tranquillo non ho mai fatto nulla di male, solo del bene». Milanese abbracciato dai colleghi dopo il no della Camera alla sua carcerazione. Di Pietro: «La Camera giudichi le parole di Bossi sulla secessione»

ROMA - Contro la richiesta di arresto, pur nel rispetto della libertà di voto di coscienza nello scrutinio segreto, si sono espressi in Giunta e nelle dichiarazione di voto i gruppi parlamentari di maggioranza Pdl, Lega e Responsabili (Popolo e Territorio). A favore, invece, quelli di opposizione: Pd, Idv, Udc, Fli, Api, Mpa. La richiesta di arresto era stata presentata alla Camera dalla Procura di Napoli che contesta a Milanese corruzione e favoreggiamento, nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4.

312 a 305: la Camera ha respinto le manette a Milanese - La Camera ha respinto la richiesta di arresto nei confronti dell'ex braccio destro di Giulio Tremonti, parlamentare autosospesosi dal Pdl. E' stata infatti accolta con 312 voti favorevoli e 305 contrari, la proposta contraria all'arresto formulata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto.

Bossi: Il governo? Lo vedremo giorno per giorno - Umberto Bossi lascia la suspense sulla durata del governo. Ai cronisti che gli chiedono su reggerà fino al 2013 replica: «Questo lo vedremo giorno per giorno». Alla domanda se sia possibile un voto anticipato in primavera del 2012, il leader della Lega replica: «Ieri con Berlusconi non abbiamo parlato di questo». E ribadisce: «Non c'è nessun patto» per un'intesa fino a gennaio.

Milanese sollevato batte le mani sul tavolo - Seppure visibilmente sollevato, Marco Milanese accoglie in maniera composta il voto dell'Aula della Camera che, a differenza del suo collega del Pdl Alfonso Papa, l'ha salvato dal carcere. Batte le mani sul suo banco per scaricare la tensione accumulata durante le due ore di dibattito sulla richiesta di arresto avanzata dai pm di Napoli nei suoi confronti. Dibattito che si è svolto in un'Aula semivuota, una circostanza che non ha contribuito certo a rasserenare l'ex braccio destro di Giulio Tremonti.
Seduto al suo posto, alla penultima fila del settore Pdl, Milanese ha assistito al dibattito quasi sempre da solo, o facendo telefonate. Il suo compagno di banco, Maurizio Del Tenno, è arrivato a discussione già iniziata. Sono andati ad abbracciarlo prima del voto la giovane deputata del suo gruppo Barbara Mannucci, gli si è seduta accanto Jole Santelli, gli hanno portato conforto Elena Centemero, Enrico Costa, Paola Pelino, Manuela Repetti, Edmondo Cirielli.

Gli abbracci dei colleghi dopo il voto - Più numerosi gli abbracci e le strette di mano una volta che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha comunicato l'esito del voto: salvo per sette voti. Melania Rizzoli lo abbraccia, Francesco Pionati, Donato Bruno e tanti altri gli stringono la mano.
«Il giudizio sul ministro l'ho già espresso...«

Santanchè: Tremonti è umanamente vergognoso - «E' umanamente vergognoso che il ministro Tremonti oggi non fosse in aula. Nella vita come nella politica bisogna essere uniti, nella buona come nella cattiva sorte». Così Daniela Santanché, sottosegretario all'Attuazione del programma, attacca il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, per la sua assenza in aula nel voto sull'arresto di Marco Milanese.
«Noi oggi ci abbiamo messo la faccia in nome del garantismo e in difesa delle prerogative dei parlamentari. Non aver visto la sua - ha concluso Santanché - è ingiustificabile».

Crosetto: «L’assenza di Tremonti la dice lunga sulla qualità dell’uomo» - «Il giudizio sul Tremonti ministro l'ho già espresso, ora aggiungo quello sul Tremonti uomo: la sua assenza di oggi è un forte indicatore del valore dell'uomo». Così il sottosegretario alla Difesa e frondista Pdl Guido Crosetto commenta, in Transatlantico, l'assenza del ministro dell'Economia alla votazione di oggi sulla richiesta di arresto del suo ex braccio destro Marco Milanese.

Berlusconi: io faccio solo del bene - «Io non sono mai arrabbiato, sono sereno, non ho mai fatto niente di male in vita mia e, anzi, quando posso faccio il bene degli altri». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando con i cronisti alla Camera e riferendosi implicitamente alle inchieste che lo riguardano.

Reguzzoni: dai giornali tutte falsità - «Abbiamo la maggioranza. Il governo è saldo. Ora dobbiamo fare le riforme». Così il capogruppo della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni, uscendo dall'Aula, commenta il no all'arresto di Marco Milanese. «Si dimostra che quello che scrivete è falso», aggiunge in riferimento ai retroscena dei giorni scorsi sulle divisioni all'interno della Lega.

Di Pietro: E’ Bossi a fomentare la rivolta sociale - Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha chiesto in Aula alla Camera che il Parlamento apra una discussione formale sul ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che domenica scorsa a Venezia è tornato a evocare la secessione.
«Parole irresponsabili», le ha definite l'ex pm. «Se è irresponsabile avvertire gli italiani che c'è il rischio della rivolta sociale (ieri Di Pietro aveva detto 'Berlusconi vada via o ci scappa il morto', ndr) è altrettanto irresponsabile che un Ministro in carica quella rivolta la fomenti».

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