19 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Governo | Maggioranza

Al Colle il Premier parla di economia, Napolitano preoccupato

Berlusconi rassicura sulla tenuta del Governo, nessun passo indietro

ROMA - Mentre Standard & Poor's declassa sette banche italiane, dopo aver lanciato fulmini sul nostro debito pubblico ieri, Silvio Berlusconi sale al Colle. Un'ora e venti minuti di colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, alla vigilia di un giorno molto delicato per le legislatura. Domani mattina infatti la Camera voterà sulla richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato Pdl ed ex braccio destro del ministro Giulio Tremonti, coinvolto nell'inchiesta sulla P4. Ma la questione sembrerebbe depotenziata in termini di effetti sulla tenuta del governo, sia perché Milanese nel pomeriggio si è autosospeso dal gruppo e dal partito per evitare «strumentalizzazioni politiche», sia perché in un vertice serale la Lega decide di votare no alla richiesta dei pm, malgrado le tentazioni dei maroniani di dire sì alle manette. Milanese salvo, governo anche, ma per quanto?

A quanto si apprende da fonti vicine al presidente al Colle il premier avrebbe parlato soprattutto di economia, con nessuna altra preoccupazione se non quella di rassicurare il presidente della Repubblica sulla tenuta del governo. Si sarebbe concentrato sulle misure allo studio del Tesoro per la crescita, nessuna intenzione di fare un passo indietro, a maggior ragione ora che la 'bomba Milanese' è stata disinnescata, voto segreto permettendo.

Dal canto suo, il capo dello Stato ha espresso preoccupazione per la situazione dei conti pubblici. Solo ieri, ha rivolto appelli insistenti affinchè si arrivi a varare «un pacchetto meditato» di misure per la crescita, che nasca da «consultazioni ampie».