2 aprile 2020
Aggiornato 20:00
Caso Milanese

Milanese, l'ex consigliere di Tremonti si autosospende dal Pdl

«No a strumentalizzazioni del voto alla Camera su arresto in danno al partito»

ROMA - L'ex consigliere del ministro Giulio Tremonti, Marco Milanese si è autosospeso dal Pdl . Lo ha reso noto lui stesso alla vigilia del voto di domani sulla richiesta di arresto avanzata nei suoi confronti dalla Procura di Napoli, facendo sapere di aver inviato in tal senso una lettera ai vertici del suo partito del suo gruppo parlamentare di appartenenza.

Milanese ha spiegato che con l'autosospensione ha inteso «separare il mio percorso processuale dalla partecipazione attiva alla vita del Popolo delle Libertà» e evitare che il risultato del voto di domani «venga in alcun modo strumentalizzato ed utilizzato a fini di battaglia politica» e quindi «possa nuocere all'azione politica del mio partito».

«In questo momento - ha affermato Milanese- é mia precisa volontà che la vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto, e per la quale domattina la Camera sarà chiamata ed esprimere il voto sulla richiesta di autorizzazione all'arresto, non venga in alcun modo strumentalizzata ed utilizzata a fini di battaglia politica e che possa nuocere all'azione politica del mio partito. Rendo quindi noto che, già da diversi giorni, ho provveduto a comunicare formalmente ai vertici del Popolo della Libertà la mia decisione di autosospendermi dal gruppo parlamentare e dal partito, in attesa di potervi rientrare a pieno titolo appena sarà acclarata la mia estraneità ai fatti che mi sono stati addebitati».

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