5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Caso Milanese

Di Pietro: Ho chiesto a Milanese di spiegare passaggio oscuro

La Camera autorizza l'apertura delle cassette e l'uso dei tabulati per il Deputato PDL. Rutelli: «Come mai Tremonti gli affidò compiti rilevanti?»

ROMA - «Oggi ho bloccato l'on. Milanese in Aula e gli ho chiesto delucidazioni in merito ad un passaggio oscuro del suo intervento alla Camera. Infatti, lui per giustificarsi nei confronti delle accuse che gli sono state rivolte, ha richiesto, nel dare parere positivo all'acquisizione dei tabulati, che venissero acquisite anche le conversazioni telefoniche intercettate, perché da lì sarebbero potute uscire altre novità. Quest'affermazione mi è sembrata un messaggio occulto mandato a qualcuno». Lo afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
«E allora - prosegue Di Pietro - ho affrontato l'on. Milanese, chiedendogli formalmente a chi si riferisse e se di questo messaggio oscuro avesse avvertito la magistratura. Mi ha risposto che i suoi avvocati se ne stavano già occupando, ma che, in realtà, non si riferiva a esponenti politici, ma ad una telefonata intercorsa tra Viscione e Sidoti, dove uno chiedeva all'altro se avesse parlato con un certo giudice e cosa questi gli avesse detto. In altri termini, a dire di Milanese, a informare gli attuali imputati o i suoi coimputati delle indagini in corso, non sarebbe stato lui ma addirittura un giudice. Su questo fatto è bene che si faccia subito chiarezza perché - conclude Di Pietro - non vorremmo che, come al solito, si butti fango sulla magistratura per confondere le acque al fine di buttarla tutta in allegria come se fosse uno scontro fra bande e non invece tra guardie e ladri».

Tremonti assente al voto, fronda «garantista» nel Pdl - Non ha partecipato alla votazione sulla richiesta di aprire le cassette di sicurezza e di usare i tabulati telefonici del suo ex braccio destro Marco Milanese, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Dai tabulati dei due voti in Aula alla Camera il titolare del Tesoro risulta 'in missione'. E con lui anche i ministri leghisti Roberto Maroni e Umberto Bossi, il premier Silvio Berlusconi, il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Rutelli:Come mai Tremonti gli affidò compiti rilevanti? - «Quali ragioni hanno indotto il Governo e in particolare il Ministro dell'Economia ad attribuire all'on. Marco Milanese compiti politici e gestionali tanto rilevanti?»: se lo chiede il leader di Alleanza per l'Italia Francesco Rutelli in una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
«A partire dalle recenti dichiarazioni di Giulio Tremonti che ha detto di sentirsi 'spiato, controllato, pedinato', Rutelli chiede se 'il Ministro personalmente, oppure il Presidente del Consiglio, oppure altro responsabile del Governo abbia segnalato tale gravissima circostanza alla Magistratura oppure ai servizi di sicurezza'».
Se così non fosse, prosegue il leader di Api nella sua interrogazione, «a cosa è dovuta tale 'reticenza'?» E «quali ragioni hanno indotto il Governo e in particolare il Ministro dell'Economia ad attribuire all'on. Milanese compiti politici e gestionali tanto rilevanti sino all'assunzione di attività di intermediazione politico-economica per le nomine negli enti pubblici, che, se confermate, configurerebbero un gigantesco abuso di potere, oltre all'espropriazione dei soggetti istituzionalmente preposti alle nomine governative«?

Milanese: Io innocente, indagare chi mi accusa - «Sono innocente, nessuno dei fatti di cui vengo accusato è vero». Lo ha detto il deputato del Pdl Marco Milanese chiedendo in Aula alla Camera di autorizzare i pm di Napoli all'apertura delle cassette di sicurezza che gli sono state sequestrate e all'uso dei tabulati telefonici.
Milanese ha rivolto un appello ai suoi colleghi deputati, citando per nome il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: «Se volete essere i miei giudici dovete farlo con conoscenza, chiedete anche voi di indagare su chi mi calunnia con accuse false. Io l'ho già fatto e lo farò in seguito con denunzie formali. Chiedete che si cerchi la verità, pretendete che insieme ai miei tabulati vengano acquisiti anche quelli di coloro che mi accusano di aver fornito loro informazioni riservate», ad esempio Paolo Viscione.
«Questo accertamento - ha osservato Milanese - non è stato fatto. Chiedetevi perché. Bersani, è evidente l'attacco mosso da più parti al sistema dei partiti. Non intervenire per capire cosa c'è dietro questa macchina del fango sarà per tutti noi imperdonabile».

La Camera autorizza l'apertura delle cassette e l'uso dei tabulati - L'aula della Camera, no ha autorizzato i pm napoletani che indagano e che per questo hanno chiesto l'arresto del deputato Pdl Marco Milanese, ex consigliere politico del ministro Giulio Tremonti, ad aprire le cassette di sicurezza e all'utilizzazione in processo dei tabulati relativi alle sue utenze telefoniche: La Giunta per le autorizzazioni aveva proposto all'aula di rispondere sì alle richieste dei magistrati, dopo che in tal senso si era espresso lo stesso Milanese.
A favore dell'autorizzazione all'uso dei tabulati si sono espressi 538 deputati mentre in 28 si sono opposti. A favore dell'apertura delle cassette, invece, i sì sono stati 545 e i no 23.

La richiesta di arresto per Milanese in Aula alla Camera dal 19 settembre - Approderà in Aula alla Camera il prossimo 19 settembre la richiesta di arresto dei pm napoletani nei confronti di Marco Milanese. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa dei lavori parlamentari, dopo la pausa estiva, sulla domanda di custodia cautelare in carcere del deputato del Pdl, ex consigliere politico di Giulio Tremonti, si deve esprimere prima la Giunta per le Autorizzazioni che avrà tempo fino al 16 settembre.

«Tremonti non è indispensabile all'Italia» - Come Silvio Berlusconi, anche il ministro Giulio Tremonti «non è indispensabile» all'Italia, nonostante le tensioni dei mercati. E' quanto scrive oggi il Financial Times, in un editoriale intitolato 'L'azzardo di un affitto a Roma', in cui commenta la vicenda dell'ex collaboratore del ministro, Marco Milanese, a cui Tremonti ha dichiarato di aver versato in contanti 1.000 euro a settimana per l'affitto di un appartamento a Roma.
«Cattivo esempio agli italiani» - «Non si capisce perchè Tremonti ha sentito la necessità di pagare l'affitto in contanti piuttosto che tramite bonifico o assegno», scrive il Ft, sottolineando come al momento non siano emerse irregolarità. Tuttavia, «i pagamenti in contanti di Tremonti offrono un cattivo esempio agli italiani» a fronte della «cronica piaga italiana dell'evasione fiscale».
«Soltanto il mese scorso il governo di centro-destra ha approvato in fretta in parlamento una manovra da 48 miliardi di euro, che prevede una serie di pesanti aumenti fiscali - ricorda il quotidiano economico della City - gli italiani meritano un comportamento migliore da parte di un ministro delle Finanze che aumenta loro le tasse».
Il coinvolgimento di Tremonti nell'inchiesta che riguarda Milanese «è un'altra questione», sottolinea il Ft, ricordando la fiducia accreditata dai mercati al ministro negli ultimi mesi. Tuttavia, la sua politica «non è affatto senza macchia». «Lui e Berlusconi hanno evitato troppo spesso di varare quelle riforme strutturali impopolari necessarie per migliorare la produttività, la competitività e la crescita economica dell'Italia - sottolinea il quotidiano - riforme sempre più necessarie oggi che la domanda interna potrebbe essere soffocata dagli aumenti fiscali così come dall'aumento dei rendimenti dei bond».
«Alla luce delle persistenti tensioni nei mercati europei, questo non sarebbe un buon momento, sottolinea Ft, per l'Italia per scaricare il suo ministro dell'Economia. Ma come lo stesso Berlusconi, conclude l'editoriale del quotidiano della City, Tremonti non è indispensabile».

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