11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00
La crisi libica

Berlusconi: Ero contrario alla guerra in Libia

Il Premier: «La guerra finirà solo con la rivolta contro il regime»

ROMA - Contrario all'intervento in Libia, Silvio Berlusconi ha dovuto accettarlo perchè aveva le «mani legate» dal voto del Parlamento. Lo dice lo stesso premier, nel corso della presentazione del libro di Domenico Scilipoti.
«Ero contrario, sono stato costretto ad accettarla non solo per la decisione della comunità internazionale con la risoluzione Onu ma anche per l'intervento preciso del capo dello Stato e per il voto del Parlamento riunito nelle commissioni di Camera e Senato. Io mi sarei affiancato alla signora Merkel per quanto riguarda la decisione di intervenire sulla no fly zone - afferma Berlusconi - ma ho avuto le mani legate dal voto del Parlamento. Ma io sono contrario a questo intervento che ha delle conclusioni che nessuno conosce».

«QUANDO FINIRÀ LA GUERRA» - Al proposito Berlusconi ha citato quanto avrebbero affermato Sarkozy e Cameron nel corso dell'ultimo Consiglio Ue: «Abbiamo rivolto delle domande molto precise ai protagonisti di questa iniziativa, a Sarkozy e Cameron, durante l'ultimo Consiglio dei capi di Stato e di governo a Bruxelles - spiega Berlusconi durante la presentazione del libro di Scilipoti - e la risposta è stata: 'Questa guerra finirà quando ci sarà quello che noi ci aspettiamo che ci sia, una rivolta della popolazione di Tripoli nei confronti dell'attuale regime'».