24 agosto 2019
Aggiornato 05:00
Omicidio Meredith

Amanda Knox: condannando noi nessuna giustizia

E' questo lo stato d`animo della ragazza americana che da 3 anni vive in carcere a Capanne a Perugia. Le dichiarazioni durante il processo

PERUGIA - «Io sono innocente, Raffaele è innocente»: torna a parlare in aula Amanda Knox che sembra essere lontana parente di quella ragazza tutti sorrisi e flash del processo Meredith in primo grado. Occhi bassi, grande nervosismo e soprattutto lacrime. E' questo lo stato d'animo della ragazza americana che da 3 anni vive in carcere a Capanne a Perugia.

Amanda sa che le strategie difensive tra i suoi avvocati e quelli di Sollecito sono le stesse e per questo assolve se stessa ma anche l'ex fidanzato Raffaele. «Non abbiamo ucciso Meredith. E' stato commesso un errore e nessuna giustizia sarà resa a Meredith condannando noi che non c'entriamo niente». Amanda si è poi rivolta idealmente alla famiglia di Metz: «Alla famiglia di Meredith voglio dire che mi dispiace molto perchè non c'è più. Anche io ho delle sorelle più piccole e solo l'idea della loro mancanza mi terrorizza. E' inconcepibile quello che avete subito voi e Meredith. Non è giusto. Anche io ricordo Meredith e il mio cuore è spezzato per tutti voi. Sono onorato di averla potuta conoscere». Le dichiarazioni di Amanda non sono state accolte bene dall'avvocato della famiglia di Meredith che ha lasciato l'aula durante il suo discorso.