21 agosto 2019
Aggiornato 21:00
Giustizia | Omicidio Meredith

Amanda Knox: «La mia condanna è sbagliata e farò di tutto per provarlo»

Amanda Knox è apparsa questa mattina durante il programma «Good Morning America» della ABC, parlando delle sue reazioni alla condanna a 28 anni e sei mesi di reclusione nel processo di appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia il primo novembre 2007

NEW YORK - «La mia condanna è sbagliata e farò di tutto per provarlo». Amanda Knox è apparsa questa mattina durante il programma «Good Morning America» della ABC, parlando delle sue reazioni alla condanna a 28 anni e sei mesi di reclusione nel processo di appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia il primo novembre 2007.

VOGLIO CAPIRE LE MOTIVAZIONI - La ragazza americana ha detto di non sentirsi pronta per l'estradizione e di pensare prima di tutto alla Corte di Cassazione; poi «vogliamo capire le motivazioni» del verdetto, «non so neanche quali possano essere». La condanna «mi ha colpito come un treno», perché «non mi aspettavo davvero che potesse succedere, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Prima mi hanno trovato innocente, come possono dire che sono colpevole oltre ogni ragionevole dubbio». Knox ha poi confessato che «solo quando ero sulla strada per venire qui - in studio, ndr - ho pianto per la prima volta».

SORELLA MEREDITH: NON E' ANCORA DETTO LA PAROLA FINE - «Non è ancora detta la parola fine». Così la sorella di Meredith Kercher, Stephanie, in conferenza stampa a Firenze. All'indomani della sentenza che ha condannato nuovamente Amanda Knox e Raffaele Sollecito, Stephanie Kercher ha precisato che «siamo ancora nel percorso di questo processo. Il verdetto sarà impugnato nuovamente - ha continuato - speriamo di non dover tornare ad un altro grado di giudizio, speriamo che finalmente ci sia un giudizio definitivo». La parola «fine» sarà arriverà solo con la sentenza definitiva, ma, al momento, «c'è la richiesta della difesa di impugnare anche questa sentenza».