25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Vertice Nato

Berlusconi, tra Obama e Medvedev, invia 200 istruttori a Kabul

Operazione Isaf dovrebbe chiudersi entro il 2014. Il Premier vede il leader russo: «L'accordo con l'Alleanza Atlantica è un momento storico»

LISBONA - Obama lo ringrazia per gli «sforzi» che grazie alla sua «leadership» hanno fatto «la differenza» in Afghanistan. Dimitri Medvedev celebra quel suo «spirito costruttivo e amichevole» che ha contribuito ad avvicinare La Russia alla Nato. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mostra soddisfazione per aver raccolto in terra straniera un po' di quei riconoscimenti che ultimamente gli mancano sul suolo patrio. Forse per questo, alla fine della due giorni del vertice dell'Alleanza atlantica a Lisbona, prova a far finire in secondo piano il caso Carfagna e i problemi di governo e a mettere l'accento sul fatto di aver «mantenuto il prestigio internazionale conquistato».

ISAF - In mattinata i lavori del vertice sono tutti concentrati sull'Afghanistan e sull'avvio del processo di transizione che accompagnerà Kabul fino al 2014. Transizione che, avvertono gli Stati Uniti, non significa ritiro. E anche il premier italiano sottolinea come «tutti siamo prudenti sulle date» anche se ci sono «buoni motivi per ritenere» che tra quattro anni l'Afghanistan possa essere in grado di garantirsi la sua «sicurezza interna». Fino ad allora, come spiega anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, bisogna puntare sull'addestramento che «è il biglietto da visita per la transizione» e dunque «più lo facciamo, prima ce ne andiamo». E infatti la dote che Berlusconi ha portato alla riunione Nato, di fronte ai 48 Paesi dell'Isaf, è l'invio di 200 istruttori in più: cento per le forze di polizia e cento per le forze armate. E così l'Italia sale a 4230 militari, ossia - sottolinea il presidente del Consiglio - il terzo 'contributore' dopo Usa e Regno Unito.

SCUDO MISSILISTICO - Ma al vertice di Lisbona si sigla anche l'accordo tra Nato e Russia che prevede anche una difesa missilistica comune. Quale occasione migliore per Berlusconi per rispolverare l'ormai stranoto 'spirito di Pratica di Mare' e celebrare il suo contributo alla causa del riavvicinamento tra Mosca e l'Alleanza che fa risalire sin dai tempi del G8 di Napoli. In un bilaterale a margine del summit, che precede il vertice Italia-Russia che si terrà il 3 dicembre a Soci, Medvedev ha ringraziato Berlusconi che a sua volta ha sentenziato che ora, davvero, «i fantasmi della guerra fredda sono alle spalle». L'accordo Nato-Russia, sottolinea il presidente del Consiglio, è un momento «storico», rappresenta un «motivo di gioia autentica» che «certifica che l'Europa e gli Stati Uniti hanno bisogno della Russia così come la Russia ha bisogno dell'Europa e degli Stati Uniti».