19 agosto 2018
Aggiornato 23:00

Amici quanto basta: Salvini si scopre vicino a Germania e Austria

Matteo Salvini ha commentato l'incontro di ieri a Bruxelles con il ministro dell'Interno tedesco Seehofer
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini con gli omologhi austriaco Herbert Kickl e tedesco Horst Seehofer
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini con gli omologhi austriaco Herbert Kickl e tedesco Horst Seehofer (EPA/DANIEL KOPATSCH)

BRUXELLES - Amici, anche se non troppo. «I fattori che ci uniscono sono molti di più di quelli che sono oggetto di discussione». Così Matteo Salvini ha commentato l'incontro di ieri a Bruxelles con il ministro dell'Interno tedesco Seehofer. "Se si riducono drasticamente le partenze e gli arrivi non ci sarà alcun problema alle frontiere interne dell’Unione e si potrà continuare a lavorare serenamente tra popoli come è nostra intenzione fare». Appare sereno il vicepremier e capo del Carroccio durante le dichiarazioni alla stampa al termine del vertice a tre di Innsbruck con gli omologhi austriaco, Herbert Kickl, e tedesco, Horst Seehofer. «La Ue torni a difendere i propri confini e il diritto alla sicurezza di 500 milioni di europi messo a rischio in questi anni», ha aggiunto Salvini.

Salvini molto soddisfatto
Si dice «molto soddisfatto" del fatto che le proposte italiane potranno finalmente diventare proposte europee: riduzioni delle partenze, riduzioni dei morti e riduzioni degli sbarchi, e quindi riduzione dei problemi. "Se il modello italiano diventerà il modello europeo sarà per noi motivo di orgoglio», ha affermato poi il ministro dell’Interno. Cosa serve fare, subito? Sostegno alle autorità libiche, evitare di usare l’Italia come unico punto d’arrivo delle missioni nel Mediterraneo: "Se si risolve il problema a monte ci saranno meno problemi a valle». Questo "nucleo di amicizia con Austria e Germania" potrà dare un impulso positivo a tutta Europa per riconoscere il diritto di asilo a "quella minoranza che scappa davvero dalla guerra ed evitare le partenze, le morti e l’arrivo di persone che non scappano da nessuna guerra».

"Non serve blindare Brennero, resterà aperto"
Salvini ha fatto poi tappa a Innsbruck per il consiglio informale dei ministri Ue, dove avrà un incontro a tre con il collega tedesco Seehofer e quello austriaco Kickl: «Non serve blindare il Brennero, parliamo di poche decine di persone. Lo dirò al ministro Kickl, e per quanto mi riguarda il Brennero resterà aperto»