24 maggio 2024
Aggiornato 05:30
Emergency

Oggi l'audizione in parlamento sui medici arrestati

Intanto sono arrivati a Kabul i consiglieri della Farnesina

ROMA - La vicenda dei tre cooperanti italiani di Emergency arrestati a Lashkar Gah dai servizi di sicurezza afgani oggi approda davanti al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il Copasir, ha infatti convocato a palazzo San Macuto per una audizione il direttore dell'Aise, l'intelligence che ha competenze per le attività estere, generale Adriano Santini.

A riprova del suo interessamento per la vicenda dopo tante polemiche, il ministro degli esteri Franco Frattini ha comunicato di aver inviato una lettera al presidente afgano Hamid Karzai che gli verrà recapitata oggi, via l'ambasciatore italiano e il ministro degli esteri di Kabul. Inoltre l'ambasciatore Iannucci, inviato speciale, è partito ieri l'Afghanistan accompagnato dal magistrato italiano consigliere giuridico del ministero degli esteri che aiuterà l'ambasciata nel seguire l'evoluzione dell'inchiesta».

Nessuna delle ipotesi al vaglio degli inquirenti afgani è stata ancora scartata: neppure una semplice noncuranza, una leggerezza nella fase dei controlli che ha consentito a qualcuno di far entrare le armi nella struttura ospedaliera. Da parte sua, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta. Mentre Emergency e Gino Strada definiscono l'arresto un «sequestro» e continuano a parlare di un complotto. Sullo sfondo di questa vicenda restano i dubbi sui presunti collegamenti tra l'arresto dei tre operatori di Emergency e i sequestri nel 2006 e nel 2007 di Gabriele Torsello e Daniele Mastrogiacomo In entrambi i casi, Emergency assunse un ruolo da protagonista a seguito del negoziato condotto da Rahmatullah Hanefi. Proprio la mediazione di Emergency e il ruolo svolto da Hanefi sono ritenute ancora oggi come il principale motivo di attrito tra l'ong e i servizi segreti afgani.

Intanto sono già 200.000, in appena due giorni, le sottoscrizioni all'appello «Io sto con Emergency» che l'organizzazione di Gino Strada ha promosso sul sito www.emergency.it per sollecitare attenzione e solidarietà.