13 giugno 2024
Aggiornato 08:30
Terremoto Abruzzo

Chiodi: massima attenzione nel recupero delle macerie

Il Commissario per la ricostruzione: «Pietre, marmi e coppi saranno recuperati e torneranno a posto»

L'AQUILA - «Metteremo tutta l'attenzione necessaria nel rimuovere le macerie del centro storico dell'Aquila». A garantirlo il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a margine della visita compiuta a Piazza Palazzo appena ripulita delle macerie del terremoto. Chiodi si è intrattenuto circa un'ora tra le strade del centro storico dell'Aquila e Piazza Palazzo, la prima area ripulita delle macerie dai vigili del fuoco e dall'esercito, che entro un massimo di 24 mesi dovrebbero ripulire interamente il territorio del cratere dalle macerie.

OPERAZIONE DELICATA - «Quello della rimozione delle macerie è un lavoro delicato - ha detto Chiodi - perché ciò che per la massa è spazzatura, per gli aquilani rappresentano storia, sudore e sangue per i morti del terremoto. Si capisce dunque quanto sia delicata l'opera di rimozione delle macerie, perché da un lato dobbiamo garantire al più presto un centro storico pulito in grado di riprendere a pulsare e nel quale potranno partire i lavori di ricostruzione e dall'altro non possiamo permetterci di buttare via la storia di un intero territorio in comuni discariche». Proprio per questo, il commissario per la ricostruzione ha specificato che «verranno recuperate pietre, marmi, mattoni e coppi» e che «ogni cosa tornerà al suo posto».

LA PROTESTA DELLE CARRIOLE - Quarta domenica di operosa protesta quella di oggi per gli aquilani. E all'appuntamento con le carriole, oggi sono arrivati anche i fiori. In migliaia hanno affollato le vie della «zona rossa», ancora costellata di macerie e transenne, per colorarle con piante fiorite e palloncini. In mezzo agli aquilani pronti a riappropriarsi degli spazi della loro quotidianità, sono spuntati anche turisti per vedere di persona, per la prima volta dal 6 aprile 2009, il centro devastato dal sisma.