2 dicembre 2020
Aggiornato 06:30
Sperimentazione animale

Video shock della Lav su cattura primati per vivisezione

Nel 2008 oltre 14mila macachi spediti in Cina dalla Cambogia

ROMA - Un video shock sulle enormi sofferenze fisiche e psicologiche dei primati catturati in natura per poi essere utilizzati nei laboratori di sperimentazione: il drammatico filmato è distribuito in Italia dalla Lav e realizzato dall'associazione britannica antivivisezionista Buav, British Union for the abolition of vivisection.

VIOLENZE FISICHE E PSICOLOGICHE - Solo nel 2008, secondo le ultime statistiche Cites, più di 14.000 macachi sono stati spediti dalla Cambogia in Cina, Vietnam, Europa e America, circa il doppio del numero esportato nel 2007; questo dato è reso ancora più allarmante dal fatto che per catturare un piccolo bisogna uccidere tutto il gruppo sociale che cerca di difenderlo. Queste scimmie, il cui valore economico si aggira tra i 50 e i 125 dollari, subiscono molteplici violenze fisiche e psicologiche: dalla cattura alla detenzione negli stabulari, fino alle discutibili pratiche della sperimentazione nei laboratori; sono le inutili e tristi protagoniste soprattutto di studi di tossicità e di investigazioni sulle attività cerebrali. Dovrebbero essere in corso strategie di riproduzione in cattività, ma le statistiche dimostrano che nei fatti la cattura nell'ambiente naturale è ancora ampiamente diffusa.

A RISCHIO LA BIODIVERSITÀ - «Il filmato illustra inequivocabilmente come la cattura in natura di Primati, destinati ai laboratori di tutto il mondo, sia una pratica fortemente invasiva che procura alti livelli di sofferenza e distrugga la biodiversità di Paesi già poveri alimentando, anche la caccia illegale - dichiara Michela Kuan, responsabile Lav settore vivisezione - L'idea di violenza e dolore legata alla sperimentazione animale è, spesso, associata al solo decorso della procedura in laboratorio, senza tener conto che gli animali utilizzati a fini scientifici subiscono gravi violenze dal momento in cui nascono, o vengono catturati in natura, fino alla soppressione.

«E' importante quindi che l'opinione pubblica e i politici siano consapevoli del quadro complessivo degli abusi cui sono sottoposti gli animali destinati alla sperimentazione, in particolare ora che siamo nella fase conclusiva della revisione della Direttiva Europea 86/609 che regolamenta proprio la sperimentazione animale: un'occasione importante per cambiare le condizioni di 12 milioni di animali utilizzati nei laboratori europei e per sostenere l'implementazione dei metodi alternativi alla sperimentazione animale, che offrono garanzie di efficacia, sicurezza ed eticità.