27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Mettiamo fine ai test sugli animali per le sostanze di abuso

Animali saggi: non bevono, non fumano e non si drogano. La Lav «ricerche prive di fondamento», basta agli esperimenti sugli animali

Sabato 5, domenica 6 marzo 2016, più il fine settimana successivo, la LAV scende in piazza per promuovere la petizione nazionale rivolta al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Con lo slogan «Aiutali a uscirne», e le uova di Pasqua, si chiede di mettere fine ai test condotti sugli animali per le sostanze di abuso come fumo, alcol e droghe.

ROMA – Mettiamo la parola fine ai testi sugli animali per le sostanze da abuso come fumo, alcol e droghe. Gli animali, in questo caso più saggi dell’essere umano, non bevono, non fumano e non si drogano. Ecco un motivo in più del perché ha poco senso continuare con queste sperimentazioni che, come ricordano alla Lav, sono «prive di fondamento» scientifico. Sabato 5 e domenica 6 marzo (e anche il weekend successivo) prende il via la Campagna «Aiutali a uscirne». Scendi in piazza anche tu a sostenere la petizione e la Lav acquistando un uovo di Pasqua prodotto per l’occasione.

Inutili sofferenze
In Italia, ancora oggi, per testare le sostanze di abuso si utilizzano ratti e topi in vivo e senza anestesia. Che forse perché piccoli sentono meno dolore? Senza poi contare che in altri Paesi, questi stessi test vengono condotti anche sui primati (scimmie). Con questa petizione, la Lav chiede «il divieto definitivo di questi test crudeli e scientificamente infondati: un’importante battaglia, fondata sul rispetto del Decreto legislativo n°26/2014 che recepisce la Direttiva europea n°26/2014».

Il Decreto rischia di essere vanificato
Il Decreto 26/2014 prevede che a partire dal 1 gennaio 2017 venga proibito del tutto l’uso di animali per condurre i test sulle sostanze di abuso. Inoltre previsto il divieto anche per gli xenotrapianti, ossia i trapianti tra le specie diverse e in cui vengono utilizzati organi o tessuti di suini e primati. Tutto questo però potrebbe essere vanificato, se non venisse recepito dal Governo italiano. «Una possibilità concreta, da scongiurare con l’aiuto dei nostri soci e di tutti i cittadini che considerano il rispetto di tutti i viventi un tratto fondamentale delle società civili», sottolinea la Lav. «Gli esperimenti in questo campo sono atroci, anacronistici e da decenni non portano a nulla se non a finanziare chi li esegue – spiegano alla Lav – C’è uno sperpero di risorse pubbliche che potrebbero invece essere utilizzate in attività di prevenzione e di contrasto alle dipendenze».

Gli animai non bevono e non fumano
Alla Lav ritengono sia «sconcertante che vizi umani come alcool, fumo e droghe siano ancora testati su animali che, fino a prova contraria, non bevono né fumano e, pertanto, non potrebbero nemmeno abusare di queste sostanze». «Si tratta di un approccio alla ricerca criticabile sul piano scientifico e, prima ancora, sul piano etico – proseguono alla Lav – basti pensare all’elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano».

Test inutili
«Gli effetti dannosi di fumo, droghe e alcol per la nostra specie sono noti da decenni – riporta la nota della Lav – e che la sperimentazione animale è un pretesto per testare presunti rimedi alle dipendenze, con il solo risultato di arricchire le tasche di chi li produce, senza tutelare davvero chi abusa di tali sostanze, in primo luogo i ragazzi e le persone più fragili. I cittadini devono sapere che il denaro dei contribuenti viene destinato a finanziare ricerche prive di fondamento. Firmando la nostra petizione, a partire dal 5 e 6 marzo in centinaia di piazze d’Italia, chiederemo al Ministro Lorenzin di rispettare l’impegno previsto e di bandire per sempre i test delle sostanze d’abuso condotti sugli animali», conclude la Lav.
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