15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Sede storica della serata «Muccassassina»

Nuovo caso di omofobia: danneggiata discoteca Qube a Roma

Vetri infranti e fiamme spente da Vvff; Il circolo: «è ritorsione»

ROMA - Nuovo caso di omofobia a Roma: nella notte la discoteca Qube di via di Portonaccio, sede storica della serata «Muccassassina«, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da persone ancora ignote, che hanno infranto i vetri dell'entrata e gettato del liquido infiammabile all'interno, tentando di dare fuoco allo stabile. Lo denuncia il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. L'episodio si verifica dopo l'arresto dell'aggressore di due omosessuali nella notte di sabato all'Eur di Roma.

«Solo il tempestivo intervento delle forze dell'ordine e dei pompieri, chiamati da alcuni passanti che hanno notato le fiamme all'interno della discoteca - si legge in una nota dell'associazione - ha scongiurato il peggio. Il fumo ha riempito il locale fino all'ultimo piano. Per una fortunosa coincidenza nessuno era presente all'interno dello stabile (gli ultimi operai erano usciti da pochi minuti), che in questo periodo è ancora chiuso per ristrutturazione e preparazione della stagione invernale.

«Questo episodio è gravissimo - commenta il segretario politico del Circolo Andrea Berardicurti -. L'assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo. Un atto intimidatorio che noi siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca».

«In questo generale clima di fanatica insofferenza - prosegue Berardicurti - la comunità Lgbt non si lascerà però intimidire. Facciamo appello al Prefetto, al Questore e alle forze dell'ordine di perseguire con tenacia e fermezza gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone. Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l'approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili».