5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
videogame

Arriva be*, il videogioco per il rispetto delle differenze di genere

be* si può giocare su computer, smartphone e tablet ed è disponibile su tutti i browser e per tutti i sistemi operativi. Gli utenti devono scoprire la storia dei protagonisti attraverso cinque fasi di gioco

TORINO - Otto identità sessuali differenti, otto protagonisti, ognuno con la propria storia da condividere. be* è un gioco online (accessibile sul sito bejcvg.eu) che si pone l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere gli utenti sul tema del rispetto delle differenze di genere. Uno storytelling in puro stile social per creare dialogo e conversazione con particolare focus sugli utenti più giovani.

Come si gioca a *be
be* è parte integrante di Giovani Contro La Violenza di Genere (JCVG), progetto finanziato dall’Unione Europea che vede coinvolti numerose istituzioni in Italia, Romania, Mozambico, Brasile, Capo Verde e Spagna. Il nostro paese è rappresentato da Città di Torino, Città di Genova, Città di Collegno (To) e ISCOS Piemonte. Il funzionamento di be* è semplice. Gli utenti devono scoprire la storia dei protagonisti attraverso cinque fasi di gioco. Ogni step è composto da una domanda a cui gli utenti devono rispondere. Ogni risposta apre un video, dove il protagonista condivide la propria storia. Al termine del gioco l’utente è invitato a sua volta a condividere la propria immagine su Facebook con il claim be* who you are. be* si può giocare su computer, smartphone e tablet ed è disponibile su tutti i browser e per tutti i sistemi operativi.

Il gioco per il rispetto delle differenze di genere
Il progetto JCVG, di durata triennale, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di costruire una società rispettosa delle differenze di genere e di dare a ognuno la possibilità di esprimersi e rappresentarsi al di là degli stereotipi uomo/donna. Nel corso del triennio il progetto ha affrontato tre macro temi: mascolinità positiva, lotta alla violenza contro le donne e rispetto delle persone LGBT.