20 settembre 2019
Aggiornato 13:30

Relax e passeggiate per il secondo giorno dl papa in Val d'Aosta

Una preghiera per il soldato italiano ucciso in Afghanistan

LES COMBES - Seconda giornata di relax per Papa Benedetto XVI, giunto ieri mattina a Les Combes di Introd, in Val d'Aosta per le vacanze estive. Giornata all'insegna del risposo, di passeggiate nei boschi intorno allo chalet alle pendici del Monte Bianco; giornata di preghiera con un pensiero speciale ad Alessandro Di Lisio, caporalmaggiore ucciso in Afghanistan. Il Papa è stato prontamente informato e ha accolto la notizia con profondo dolore; si è raccolto in preghiera nella cappellina dello chalet e ha assicurato vicinanza ai congiunti del soldato rimasto vittima e ai due militari rimasti feriti. Anche in vacanza, infatti, Ratzinger viene aggiornato sui principali fatti italiani e internazionali. Il suo entourage lo tiene costantemente informato. E oggi la preghiera non si è fatta attendere.

Arrivato ieri nel paesino a 1.300 metri di altitudine, con vista mozzafiato, il Papa sta trascorrendo le sue prime giornate tra riposo, passeggiate all'interno della residenza, lettura e momenti di relax. A disposizione anche un pianoforte a muro per soddisfare la sua passione per la musica.

La giornata 'tipo' del Pontefice, anche in montagna ricalca quelle in Vaticano. La mattina la sveglia suona presto, segue la messa nella cappellina; poi la colazione, la lettura alternata alla scrittura e un po' di lavoro, ma anche momenti di meditazione e preghiera. È probabile che durante questi 17 giorni di vacanza, il Papa scriva i discorsi del viaggio a settembre nella Repubblica ceca, nonchè la seconda parte del libro su Gesù di Nazareth.

Dopo il pranzo, quest'anno anche all'aperto grazie a un ombrellone che è stato posizionato in giardino, insieme a un barbecue, il Papa si ferma per un breve riposo, e poi conclude la giornata con una passeggiata e la recita del rosario, in compagnia del segretario personale Georg Gaenswein, nei sentieri che circondano lo chalet e i boschi.

Cibo tradizionale locale per Papa Benedetto XVI. Ci pensano i salesiani di Chatillon, mentre la pasticceria di Villeneuve dovrebbe fornire i dolci e lo strudel e la panetteria Frassi di Arvier il pane. A cucinare, Ratzinger si è portato due memores che - insieme a don Georg - risiedono nello chalet di montagna.

Lo chalet, in legno e pietra, è diviso in due piani: la parte giorno, al piano terra, con un salotto, la cucina e i servizi. Sopra - una sorta di mansarda - oltre alla camera del Papa, uno studio e le camere degli assistenti.

Al momento sembra che Benedetto XVI non abbia ancora deciso le escursioni da effettuare. Un elicottero però è a disposizione per l'intero periodo di permanenza. E ciò potrebbe far pensare a una uscita in elicottero. Ma tutto ancora è top-secret.

Con ancora qualche coda polemica sul servizio del Tg3. «E' stata una mancanza di rispetto non solo verso il Papa ma anche verso chi crede in qualcosa», ha detto oggi il sindaco di Introd, Osvaldo Naudin. «Sarebbe stato meglio se il giornalista avesse taciuto. Faceva più bella figura lui e il Tg3».