25 aprile 2024
Aggiornato 04:00
Ddl intercettazioni

La legge sulle intercettazioni tutela il diritto di cronaca

Lo ha affermato il deputato del Pdl Deborah Bergamini, intervenendo al programma ’24 Mattino’ su Radio 24

«C’e’ chi ha parlato di vendetta, questo e’ ridicolo». Lo ha affermato il deputato del Pdl Deborah Bergamini, intervenendo al programma 24 Mattino su Radio 24 e parlando dell’emendamento che prevede il carcere per chi pubblica intercettazioni destinate alla distruzione: «Naturalmente uno fa le battaglie che sente sulla propria pelle -ha osservato la Bergamini riferendosi all’inchiesta che l’ha vista coinvolta come dirigente Rai nel 2007- e la mia esperienza e’ utile. Ma si vuole solo fare in modo che non avvengano aberrazioni come quella. Ricordo che di quel giornalismo a tesi che mi vide oggetto di attenzione dei giornali per giorni, poi non e’ venuto fuori niente».

Bergamini ha spiegato che il diritto di cronaca rimane preservato: «Se nelle intercettazioni, persino da distruggere, si dovesse riscontrare un interesse di cui informare l’opinione pubblica, e’ giusto pubblicarle e far valere il diritto di cronaca. Ma bisogna evitare che escano dati sensibili, che frugano e mettono in pubblico la vita privata di cittadini. D’altronde se lei ricevesse le chiavi di casa mia, entrasse e trovasse una lettera sul mio como’ e decidesse di pubblicarla, lei farebbe diritto di cronaca?.

Io ho avuto tanti appoggi, ma privatamente e preferisco non renderli pubblici. Tutti vogliono il cambiamento, poi quando il cambiamento arriva c’e’ una resistenza fortissima. Io non demordo perche’ il mio emendamento si riferisce a pubblicazioni che non possono essere utilizzate e finiscono sui giornali. E’ un illecito, si vuole continuare a commetterlo?«