16 dicembre 2019
Aggiornato 03:00
Immigrazione irregolare

Maroni: «a Lampedusa fine dell'emergenza sbarchi entro l'estate»

Il ministro dell'Interno visita l'isola incontrando le autorità locali. Qui a maggio potrebbe svolgersi l'incontro con i colleghi per il G8: «Vogliamo far capire agli altri ministri cosa vuol dire convivere con il fenomeno dell'immigrazione clandestina»

«Spero che il 2009 sarà l'anno della fine dell'emergenza sbarchi clandestini a Lampedusa, così come il 2008 è stato l'anno record per gli arrivi». Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, questa mattina in visita nell'isola delle Pelagie, dove ha incontrato le autorità locali, accompagnato dal capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero prefetto Mario Morcone.

«Entro gennaio - ha spiegato Maroni - entrerà in vigore l'accordo con la Libia che prevede il pattugliamento delle coste del paese africano». In questo modo si concluderanno «gli sbarchi prima della stagione turistica e Lampedusa tornerà ad essere conosciuta come una delle più belle isole del Mediterraneo e non come la porta di ingresso dei clandestini in Europa».

Il ministro ha reso noto, inoltre, che nel giro di poche settimane saranno rimpatriati tutti i clandestini sbarcati negli ultimi giorni a Lampedusa. «Chi è arrivato nelle scorse settimane e chi dovesse arrivare prossimamente - ha detto Maroni - rimarrà sull'isola e da lì sarà rimpatriato, perchè vogliamo dare il segnale chiaro che chi arriva qui viene rispedito a casa».
Molti, infatti, ha sottolineato Maroni, «arrivano a Lampedusa con la speranza di essere poi portati in altri centri per immigrati in Italia da dove poter far perdere le proprie tracce: questo non succederà più e ci saranno i rimpatri direttamente da Lampedusa, dopo il primo che ha riguardato cittadini egiziani, avvenuto nei giorni scorsi».

G8 dei ministri dell'Interno e della Giustizia.
Maroni ha anche annunciato che potrebbe svolgersi a Lampedusa la riunione dei ministri dell'Interno e della Giustizia del G8 in programma alla fine di maggio. In questo modo, ha spiegato il ministro dell'Interno, «vogliamo far capire agli altri ministri cosa vuol dire convivere con il fenomeno dell'immigrazione clandestina». In questa emergenza «l'Europa è troppo debole, gli Stati vengono lasciati alla propria iniziativa. Martedì prossimo - ha concluso Maroni - incontrerò i colleghi di Malta, Cipro e Grecia per fare fronte comune» tra i Paesi che più subiscono il fenomeno degli sbarchi.