15 ottobre 2019
Aggiornato 10:30
criptomonete

Anche una ferramenta ligure accetta Bitcoin (per pagare chiodi e vernici)

La storia di Valerio e della sua ferramenta a Celle Ligure che accetta Bitcoin già da tre anni

Così anche una ferramenta ligure accetta Bitcoin
Così anche una ferramenta ligure accetta Bitcoin Shutterstock

SAVONA - In realtà con Bitcoin si può comprare un po’ di tutto. C’è una mappa, realizzata da questo sito, che permette di scoprire (in tutto il mondo) quali sono i negozi, nella vostra zona, che accettano la moneta virtuale. Le criptomonete sono, ormai, costellate da episodi fantomatici, leggende che accompagnano la sua fluttuazione, storie di chi è diventato ricco e di chi, invece, si è perso per strada. Una di queste storie arriva dalla Liguria ed è quella di Valerio Zunino, 35 anni, titolare di «Chiodo scaccia chiodo», una ferramenta del borgo Celle, in provincia di Savona.

La ferramenta che acquista Bitcoin
Un appassionato di tecnologia e criptovalute, Valerio, sin da giovane. Li usa nel suo negozio già da tre anni, dove è possibile acquistare un martello, una scatola di chiodi o delle vernici anche con Bitcoin. E anche se in Italia siamo ancora restii a utilizzare questa valuta digitale, il 2017 è stato l’anno della sua volgarizzazione: Bitcoin è entrato nelle case degli italiani, almeno attraverso il telegiornale. Ma non solo, stando a una ricerca rilasciata nel 2017 dall’Università di Cambridge, la community internazionale che utilizza i Bitcoin è in crescita e si aggira oggi tra i 5 e i 10 milioni di utenti unici. Mentre Coinbase sta registrando attualmente circa 100mila utenti al giorno. Queste persone, possessori e investitori in Bitcoin, ora cercano altri canali di spesa. E Valerio lo conferma: proprio durante le vacanze di Natale, un turista milanese in vacanza a Celle, ha pagato una lampadina con Bitcoin.

Transazioni semplici
La transazione è ancora più semplice della normale carta di credito. E’ sufficiente un’app sullo smartphone. Per quella lampadina, un conto da 5 euro è diventato di 0,00045 Bitcoin. Naturalmente, per i commercianti, la scelta più utile è quella di convertire subito la moneta virtuale in moneta corrente. Sia per i fornitori che devono essere pagati, naturalmente, in euro, sia per le costanti e imprevedibili fluttuazioni di Bitcoin, le quali potrebbero far perdere ai suoi possessori anche diverse centinaia di euro in un solo giorno.

Un borgo ligure all’avanguardia
Valerio, tuttavia, è positivo, non solo su Bitcoin, ma anche sulle altre criptovalute (ce ne sono oltre 1370): ancora non è chiaro se la moneta possa essere l’alternativa virtuale del futuro, ma se così fosse la ferramenta di Celle si dimostrerebbe davvero all’avanguardia. Valerio potrebbe addirittura convincete il padre, sindaco del borgo ligure, a vedere di buon occhio la valuta e, chissà, attuare qualche politica amministrativa facilitatrice. «Non so se mio padre sia così propenso», ammette Valerio. Ma Bitcoin è imprevedibile, così come le persone che ne fanno uso.