17 agosto 2019
Aggiornato 16:30
digitale

Così Report ha messo in mezzo Piacentini nella polemica contro Amazon

In un servizio andato in onda su Report viene analizzato il colosso di Jeff Bezos, facendo riferimento anche al ruolo di Diego Piacentini e il suo operato

Così la TV nazionale ha messo in mezzo Piacentini nella polemica contro Amazon
Così la TV nazionale ha messo in mezzo Piacentini nella polemica contro Amazon Shutterstock

ROMA - La polemica su Amazon è finita anche sulle reti mainstream, direttamente sugli schermi degli italiani, in prima serata. Non che ci sia da sorprendersi dati i disordini verificatisi in questi giorni, all’indomani del Black Friday, giornata i cui i dipendenti italiani del colosso di Jeff Bezos sono scesi in piazza (anche giustamente) per gridare contro i ritmi di lavoro laceranti che sono costretti a sopportare all’interno dei magazzini di smistamento, che peraltro sembrano sorgere come il prezzemolo sul territorio italiano. Plausibile che anche Report si sia occupato della questione, a difesa dei lavoratori che rischiano, inoltre, di essere presto sostituti dai robot. Nel mirino anche la questione del Fisco, per cui Amazon avrebbe evaso in tutto 130 milioni di euro, per un giro d’affari che tra il 2011 e il 2015 ha superato i 2,5 miliardi di euro. Lecito accendere i riflettori sul mondo che si nasconde dietro il semplice ordine di un pacco online. Meno chiara la connessione che il servizio (che trovate integralmente qui) fa tra Amazon e Diego Piacentini, uno dei massimi esperti al mondo delle architetture digitali, chiamato da Renzi nel 2016 per rendere digitale la pubblica amministrazione italiana.

Amazon e Diego Piacentini
Già, digitalizzare la pubblica amministrazione italiana, che con la logistica e l’e-commerce ha ben poco a che fare. Evidentemente, però, Report deve aver pensato che i 16 anni passati da Diego Piacentini in Amazon potessero avere ripercussioni (negative) anche sul nostro Paese. «Vorremmo chiedere se la cura che ha in mente Diego Piacentini per l’Italia è quella di Amazon», conclude il servizio dallo studio il conduttore di Report. Il lavoro svolto finora dal commissario Piacentini, però, è tra i migliori mai svolti per il nostro Paese. E ha davvero poco a che fare con l’ingente patrimonio di Jeff Bezos, salito dopo il Black Friday a 100 miliardi di euro.

Il lavoro del Team per la Trasformazione Digitale
In un anno di lavoro, Diego Piacentini e il suo team, hanno portato a casa risultati eccezionali. L’obiettivo del Team per la Trasformazione Digitale è quello di creare il primo open-government della storia, basato su una community aperta e collaborativa, capace di cooperare per creare la prima infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione, basata totalmente su concetti open source. Per fare tutto questo il Governo ha messo sul piatto 6 miliardi di euro. Che sono quelli per la spesa pubblica tecnologica. Sei miliardi di euro che avranno lo scopo non solo di sviluppare l’interazione aperta tra cittadini Comuni, Regioni e Stato (ad esempio attraverso i pagamenti digitali), ma anche di semplificare il servizio sanitario, giusto per citarne uno. Un piano che dovrà servire soprattutto a dimezzare le spese informatiche, indottrinando quindi la PA a una maggiore razionalizzazione delle risorse. In questo percorso, le identità SPID rilasciate sono già 1 milione e 725mila, la maggior parte delle quali rilasciate ai 18enni per l’accreditamento del tanto discusso Bonus Coltura. Ci sono ben 15 comuni che hanno già aderito all’anagrafe digitale (l’anno scorso ce n’era uno solo - Bagnacavallo), altri comuni per un totale di 6 milioni di cittadini sono in fase pre-subentro. «Puntiamo ad avere entro la fine dell'anno altri 34 Comuni in subentro per un totale di un milione di popolazione attiva», ha detto Piacentini.

Più tasse
Il lavoro svolto dal Team per la Trasformazione Digitale, è servito anche anche incrementare il gettito fiscale. Il Comune di Milano, grazie all’integrazione con PagoPA si è vista aumentare i pagamenti della TARI (nella prima settimana) del 43%, rispetto al mese precedente. E questo perché PagoPA permette di digitalizzare i pagamenti che possono quindi essere effettuati in qualsiasi momento, anche di domenica. Il picco giornaliero dei pagamenti effettuati attraverso PagoPA avviene, infatti, di domenica, praticamente quando gli sportelli sono chiusi.

Innovazione, Amazon e confusione
Cosa centra tutto questo con Amazon? In realtà davvero nulla. Se non fosse altro che i modelli di business creati da Amazon corrispondono al più ampio concetto di innovazione digitale. Un business vincente sotto tutti i punti di vista che potrebbe essere replicato in Italia da chi in Amazon ci ha lavorato per 16 anni: Diego Piacentini. Benché Amazon possa generare effetti negativi sul welfare, sul territorio e nei confronti dei lavoratori (genera più disoccupati che occupati), la confusione mediatica è altrettanto dannosa.  

«Quando acquisti una lampadina online - ribadisce il conduttore di Report - contribuisci a far abbassare la saracinesca al negozio di elettrodomestici, quello che risparmi comprando online lo paghi in welfare. C’è chi tutto questo lo chiama innovazione e per importarla il Governo ha arruolato un manager (bravissimo) che è per il numero due di Amazon. A Piacentini chiedo: è la cura di Amazon quella che ha in mente per l’Italia? E visto che è in prestito, se dovesse fare una politica a favore del nostro Paese, ma contro Amazon, come lo accoglierebbero?»

Ma politiche contro o pro Amazon è difficile che vengano fatte dal Team per la Trasformazione Digitale della PA, guidato da Piacentini. Un team che lavora costantemente, che vede impegnate decine di persone ogni giorno, per dare al nostro Paese, se non un futuro migliore, almeno una buona speranza di potercelo avere, un futuro. Un lavoro silenzioso, che nessuno vede. Non per nulla Diego Piacentini le chiama le «tubature d’Italia», le fondamenta (digitali) che tengono in piedi una comunità che, volente o nolente, con il digitale si deve scontrare per forza. In un’Italia priva di tubature, Piacentini sta avendo il merito di crearle, per mettere in piedi servizi che siano più semplici e che siano, soprattutto, a sostegno del cittadino. Niente lotta all’ultimo miglio, qui. Niente lavoratori dai turni impossibili. Solo persone che hanno deciso di lavorare per l’Italia. Gratis.