16 luglio 2019
Aggiornato 03:30
e-commerce

Jeff Bezos, il suo patrimonio sale a 100 miliardi di dollari (grazie al Black Friday)

Il Black Friday ha ricoperto d'oro Jeff Bezos, CEO di Amazon. Il suo patrimonio sale a 100 miliardi di dollari

Jeff Bezos, il suo patrimonio sale a 100 miliardi di dollari (grazie al Black Friday)
Jeff Bezos, il suo patrimonio sale a 100 miliardi di dollari (grazie al Black Friday) ANSA

MILANO - Grazie al Black Friday Jeff Bezos, fondatore e proprietario di Amazon, ha visto il suo patrimonio sfiorare i 100 miliardi di dollari. Un risultato incredibile che aumenta ancora di più lo stacco dal fondatore di Microsoft Bill Gates, secondo uno uomo più ricco del mondo, con patrimonio pari a 89 miliardi di dollari.

Il patrimonio di Bezos arriva a 100 miliardi
Bezos, di fatto, è il primo miliardario ad aver raggiunto il record di 100 miliardi di dollari di patrimonio netto dal 1999, quando a riuscirci fu proprio il «rivale» Bill Gates. Una cifra raggiunta grazie agli acquisti online fatti durante il Black Friday, in aumento del 18% rispetto allo scorso anno. Anche il titolo di Amazo ha guadagnato il 2,5%, facendo guadagnare a Bezos solo ieri 2,4 miliardi di dollari. Da inizio anno l'azione ha marcato un incremento del 58% e negli ultimi 12 mesi è salito del 52 per cento.

Strategie di lungo periodo
Questi risultati, ovviamente, sono frutto di una strategia di lungo periodo, per un colosso che da anni continua la sua veloce e lunga fase di innovazione costante. La prima vera arma vincente di Amazon è stata Prime. Un caso di successo che oggi ci sembra scontato (ormai siamo abituati a ricevere ciò che abbiamo ordinato a casa in pochissimi minuti), ma del tutto disruptive quando fu lanciato sul mercato, in grado di sbaragliare la concorrenza sul nascere, agli albori di un mercato digitale in piena espansione. In questo Amazon è stato pioniere: ha capito che i clienti volevano un’esperienza utente semplice, personalizzata e veloce.

Tecnologie di contorno
Prima Amazon si è preoccupata di creare una piattaforma sulla quale si potesse comprare di tutto, dall’abbigliamento ai libri, dal carne fresca alle cuffie hi-tech per ascoltare la musica. Amazon, in questo senso, è il paese dei Balocchi dove vige ancora una unica e imprescindibile regola: quella del risparmio rispetto ai punti di vendita fisici (e della semplicità di acquisto). Oggi, Amazon, continua a lanciare degli strumenti sul mercato che fanno da contorno a tutto questo grande market digitale. Strumenti che sembrano avere un valore a se stante, ma che, di fatto, non lo hanno. Sono strumenti che aiutano l’utente e che, alla fine, aiuteranno Amazon. Tra le innovazioni che registreranno maggior successo nei prossimi mesi molto peso avrà Alexa e il altoparlanti intelligenti.

La portata (nascosta) di Amazon Lending
Il patrimonio di Jeff Bezos, negli ultimi anni hanno fatto tremare tutti, banche per prime. Già, perché abbastanza in sordina, il colosso di Bezos nel 2011 ha lanciato anche Amazon Lending, una piattaforma nata nel 2011 che eroga prestiti alle piccole e medie imprese presenti, come rivenditori, sulla piattaforma di Amazon. Un modo per ottenere finanziamenti quando si chiudono le porte dei venture capitalist e e dei business angels. Non esattamente un’ultima spiaggia. Anche perchè è Amazon a decidere se l’impresa in questione può essere supportata sulla base di alcuni requisiti. Al momento sono stati 3 i miliardi i dollari che Amazon ha erogato a prestito a oltre 20mila imprese. Con tassi di interesse che vanno dal 6 al 17%. Un po’ da strozzino se non fosse Amazon, in effetti.