5 giugno 2020
Aggiornato 14:30
mobile payments

Alipay si prepara all'espansione: «Così aiuteremo il Made in Italy (grazie ai turisti cinesi)»

Alipay punta a soddisfare la crescente popolazione di turisti cinesi in tutto il mondo. Consentirà loro di pagare ovunque con la loro app che oggi conta 450 milioni di wallet

Alipay si prepara all'espansione: «Così aiuteremo il Made in Italy (grazie ai turisti cinesi)»
Alipay si prepara all'espansione: «Così aiuteremo il Made in Italy (grazie ai turisti cinesi)» ANSA

MILANO - Per averla e poterla utilizzare sul proprio smartphone è necessario avere conto corrente cinese. Ma ad Ant Financial, l’affiliata di Alibaba che gestisce i servizi di pagamento Alipay e altri prodotti finanziari, non interessa (al momento) che i cittadini di tutto il mondo possano avere un conto nella sua nazione. L’espansione di Alipay nel mondo, non passa tanto dai cittadini, quanto dai turisti. Cinesi. «Il nostro obiettivo di espansione in Europa e in Italia? - ci dice Pietro Candela Head of Business Development of the Italian market di Alipay - Consentire ai turisti cinesi (che hanno un conto in Cina, ndr.) di poter effettuare pagamenti presso gli store europei e italiani attraverso Alipay».

La portata di Alipay
Detta così può sembrare una cosa di poco conto, ma la portata dell’operazione potrebbe avere ricadute in Italia non da poco. Partiamo, però, dall’inizio. Ant Financial è il gigante dei pagamenti online in Cina attraverso il suo servizio Alipay, una sorta di Paypal. Alipay è utilizzata in Cina per fare praticamene di tutto, pagare la corsa di un taxi, la spesa al supermercato, il conto della cena. In totale sono 520 milioni i wallet di Alipay e la società punta ad avere due miliardi di utenti registrati nel 2017. Un’espansione iniziata 9 anni fa, ci racconta Pietro Candela, tanto che oggi la nazione cinese è diventata il punto di riferimento per il mercato del mobile payments. «Alipay è nata con un certo anticipo ed ha avuto tutto il tempo di svilupparsi - ci racconta -. Di fatto è stata la prima a scommettere sull’uso dello smartphone per effettuare pagamenti, invece di rincorrere, come hanno fatto altri Paesi, lo sviluppo della plastica (carte di credito, ndr). Sicuramente abbiamo potuto contare su una comunità giovane appassionata di tecnologia e fasce di popolazione dove siamo stati pionieri e abbiamo potuto giocare sulla cultura digitale». E così Alipay è diventata il principale metodo di pagamento per la popolazione cinese.

Soddisfare i turisti cinesi
Ora, la società punta a soddisfare la crescente popolazione di turisti cinesi in tutto il mondo. E dato che la Cina ha la percentuale più alta di turismo in uscita nel mondo - circa 122 milioni di turisti cinesi hanno viaggiato nel 2016 e si stima che nei prossimi 5 anni saranno previsti 700 milioni di viaggi - è prorogabile che questi siano in aumento. Per un fatturato totale che ha toccato (nel 2016, fonte World Travel e Tourism Council) i 215 miliardi di dollari. Solo in Italia i turisti cinesi hanno raggiunto il milione e mezzo. Ma un anno decisivo sarà il 2018, scelto come anno Cina-Europa per incrementare il turismo in tutto il Vecchio Continente che oggi conta per il 15% dei viaggi cinesi nel mondo. Potete immaginare cosa potrebbe significare per l’Italia consentire ai cinesi di pagare attraverso Alipay, in modo più rapido, veloce, flessibile e, soprattutto, digitale. Nello specifico l’accettazione dei pagamenti Alipay potrebbe avvenire secondo due modalità: il riconoscimento tramite il Pos del QR-code Alipay mostrato sullo smartphone dell’utente o la lettura con lo smartphone del cliente del QR-code Alipay sul display del Pos.

In Norvegia, in USA e in Europa
L’operazione di espansione, naturalmente, è già in procinto. Recentemente, infatti, Alipay ha stretto una partnership con l’Ente del Turismo scandinavo per permettere alla Norvegia di accedere ai sistemi di pagamento della società cinese, ovviamente sempre per i turisti. Il turismo, naturalmente, dipende dai visitatori, e rendendo più facile per la classe turistica cinese effettuare pagamenti, la Norvegia ha migliorato la probabilità di apparire sugli itinerari dei turisti cinesi. Di pochi giorni fa anche l’accordo con il rivenditore di moda di lusso statunitense Rebecca Minkoff. Decisiva per l’espansione in Europa di Alipay è l’accordo siglato con Ingenico, il gruppo specializzato in soluzioni di pagamento elettronico, che sarà in grado di portare in tutta Europa il sistema per l’accettazione in-store dei pagamenti digitali effettuati dai cinesi tramite Alipay.

Un’interpretazione olistica del pagare
L’espansione di Alipay potrà avere una ricaduta non da poco sulla nostra economia, considerando l’attenzione dei cinesi per il nostro Made in Italy. Nonostante in Italia, i mobile payments, non rappresentino - purtroppo - ancora una costante. «Credo che il punto forte di Alipay sia stato interpretare il mobile payment in un modo totalmente diverso - ci spiega Pietro Candela -. Il pagamento è il momento finale di un’esperienza di vita quotidiana che parte molto prima. Quando mai alle persone è piaciuto pagare un bene o un servizio? Le persone amano l’esperienza che si nasconde dietro un acquisto, la ricerca della merce online, la condivisione nel punto di vendita fisico. Un’app sul telefono non è solo un modo per saltare la coda, ma molto di più. Ed è questo, secondo me, che ha fatto la differenza e continua a farla nell’espansione dei pagamenti digitali».

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