31 maggio 2020
Aggiornato 10:00
green innovation

Pure Air Zone, a Torino la prima zona d'aria pura urbana

Uno spazio pubblico rivoluzionato da un sistema totalmente biologico potente e innovativo, capace di migliorare concretamente la vita, dove è la tecnologia che pensa a combattere l'inquinamento, ma in modo naturale

TORINO – Una zona in città dove l’aria è incontaminata, dove non è possibile odorare le emissioni dei tubi di scappamento delle macchine o dei fumi esalati dalle tubazioni delle fabbriche. Un punto urbano dove l’atmosfera sia pura e incontaminata. Arriva a Torino Pure Air Zone, la prima sperimentazione avviata dal Torino Living Lab per creare la prima «zona d’aria pura» in città. Il progetto, ideato da U-earth, prevede la creazione di una zona d’aria pura urbana nel «Giardino Dispersi sul fronte Russo» di corso Svizzera angolo via Medici a Torino: uno spazio pubblico, aperto a tutti, rivoluzionato da un sistema totalmente biologico potente e innovativo, capace di migliorare concretamente la vita a molti e mostrarci come gli spazi comuni potrebbero e dovrebbero essere.

A Torino la prima Pure Air Zone
Torino Living Lab è uno spazio di innovazione aperta, dove imprese, pubblica amministrazione e cittadini possono sperimentare soluzioni tecnologiche innovative in un contesto reale, il quartiere Campidoglio. Il ruolo dell’innovazione è fondamentale e può riguardare l’uso di nuove tecnologie ma anche di nuovi servizi e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, tra Comune e cittadini.

Come si purifica l’aria
U-earth, azienda biotech con base europea dedicata alla purificazione dell’aria, ha sviluppato una biotecnologia completamente naturale che riproduce in forma miniaturizzata ciò che il pianeta normalmente fa per ripulirsi dagli agenti inquinanti. I contaminanti sono attratti dai depuratori AIRcel per carica elettrica molecolare e vengono catturati e distrutti da microrganismi che si nutrono di inquinamento senza produrre scorie dannose. Inoltre, a differenza di altri sistemi innovativi in campo ambientale, la tecnologia U-earth beneficia dell’esperienza di 20 anni di sperimentazione internazionale. In Italia è presente da 8 anni durante i quali i depuratori AIRcel sono stati installati presso numerosi contesti industriali e ospedalieri, affrontando con successo problematiche emerse nel mondo professionale e non risolvibili con le tecnologie attualmente riservate al mercato consumer.

La sfida si sposta in ambito urbano.
Il 15 giugno è partita la sperimentazione: nei giardinetti di corso Svizzera angolo via Medici a Torino sono state installate le centraline U-monitor un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria – vincitore del premio Smau innovazione 2016 – che ogni 5 minuti rileva diversi parametri e i dati raccolti possono essere analizzati sia dall’utente che dagli specialisti U-earth. Questa semplicità nell’utilizzo di una tecnologia così sofisticata è resa possibile da Microsoft AZURE, il servizio di cloud computing che permette la raccolta e l’analisi dei dati di U-monitor e li rende fruibili a tutti. La piattaforma dati invece si chiama U-manager ed è stata sviluppata da Microsys, un Partner Gold di Microsoft su Milano e Torino. I dati acquistati costituiscono il punto di partenza per effettuare i successivi confronti, a testimonianza della qualità dei risultati raggiunti. U-monitor rileva i dati (VOC, Odorous Gas, CO, NO2, PM1, PM2.5, T, H) che saranno oggetto di analisi ed elaborazioni avanzate, con osservazione delle dinamiche nel tempo, analisi dei picchi, rilevazione dei valori notturni, correlazione dei dati.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal