22 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Realizzata da due aziende italiane: Argotec e Lavazza

Il caffè espresso va in orbita con AstroSamantha

Si tratta della prima caffettiera a capsule in grado di lavorare nelle condizioni estreme dello spazio, dove i principi che regolano la fluidodinamica dei liquidi e delle miscele sono molto diversi da quelli tipici terrestri.

MILANO (askanews) - Nel mese di aprile la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), che ospita l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, sarà arricchita da una speciale macchina per produrre caffè espresso. L'hanno realizzata due aziende italiane, Argotec e Lavazza, in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana. Si tratta della prima caffettiera a capsule in grado di lavorare nelle condizioni estreme dello spazio, dove i principi che regolano la fluidodinamica dei liquidi e delle miscele sono molto diversi da quelli tipici terrestri.

RESISTENTE A 400 BAR - La macchina è pronta per essere inviata sulla Iss e ogni suo dettaglio è stato studiato per gestire in un ambiente spaziale liquidi ad alta pressione e alta temperatura. Il tubicino di plastica che conduce l'acqua all'interno di una normale macchina espresso, per esempio, è stato sostituito con un tubo di acciaio speciale in grado di resistere a una pressione di oltre 400 bar. Il risultato è un apparecchio pesante circa 20 chilogrammi in quanto tutti i componenti critici sono stati potenziati per questioni di sicurezza secondo le specifiche concordate con l'Asi.

SIAMO ORGOGLIOSI - «Nel 1884 - ha ricordato Giuseppe Lavazza, vice presidente del gruppo Lavazza, nel corso della presentazione del cluster del Caffè di Expo 2015 - è stata brevettata a Torino la prima macchina per caffè espresso. Nel prossimo mese di aprile verrà invece mandata nello spazio la prima macchina per espresso in grado di produrre vero caffè a 400 chilometri dalla Terra». Un risultato del quale si è detto orgoglioso, anche a nome di tutta l'industria italiana del settore. Il progetto è stato battezzato Isspresso, in onore della Iss.