3 dicembre 2022
Aggiornato 03:01
Spionaggio & Tecnologia

Decine di paesi usano il tracking dei cellulari

I servizi d'intelligence più potenti, come la statunitense National Security Agency (Nsa) e la britannica Government Communications Headquarters (Gchq), da tempo usano i dati telefonici per seguire gli spostamenti delle persone in tutto il mondo.

NEW YORK - Sistemi di sorveglianza capaci di tracciare tutti i movimenti delle persone in possesso di un cellulare, in qualsiasi parte del mondo, sono stati offerti ai governi di tutti i continenti, secondo un reportage del Washington Post.

La tecnologia sfrutta i collegamenti alle celle telefoniche dei cellulari per sapere dove si trovano le persone. Queste informazioni sono raccolte da alcune aziende, che creano una mappa degli spostamenti delle persone nel corso di giorni, settimane e mesi, secondo i documenti ottenuti dal Post, che ha inoltre intervistato alcuni esperti in tecnologie per la sorveglianza. Queste mappe possono mostrare dove si trovano le persone, in che direzione stanno andando e quanto velocemente, anche se non stanno parlando al telefono. I sistemi di rilevamento sono anche capaci di innescare un allarme se una persona oltrepassa un confine nazionale, si avvicina a una determinata area, come per esempio un palazzo presidenziale, o a una persona sotto sorveglianza.

I servizi d'intelligence più potenti, come la statunitense National Security Agency (NSA) e la britannica Government Communications Headquarters (GCHQ), da tempo usano i dati telefonici per seguire gli spostamenti delle persone in tutto il mondo. Secondo gli esperti, però, questi nuovi sistemi disponibili permettono anche ai Paesi meno sviluppati tecnologicamente di avvalersi di uno strumento di sorveglianza in tutto il mondo, anche negli Stati Uniti.

Non si conosce il numero degli Stati che hanno acquistato il sistema, ma secondo una fonte del Washington Post decine di Paesi hanno sfruttato negli ultimi anni queste tecnologie, ormai a disposizione di tutti, anche degli Stati sottoposti a sanzioni internazionali e di bande criminali.