19 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Brexit, Juncker: no al negoziato con Londra prima dei termini del divorzio

Per il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker la Gran Bretagna deve prima raggiungere un accordo con l'Unione Europea per i termini del divorzio

BRUXELLES - «Prima regolare il passato, poi guardare al futuro». Per il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker la Gran Bretagna deve prima raggiungere un accordo con l'Unione Europea per i termini del divorzio. Solo dopo possono iniziare le trattative per le relazioni post-Brexit. «Deve essere estremamente chiaro che non avvieremo alcun negoziato sulle relazioni future, economiche e commerciali, prima che tutte le questioni della seperazione vengano sistemate, cioè il divorzio della Gran Bretagna dall'Unione europea», ha dichiarato.
Parlando agli ambasciatori dei Paesi Ue Juncker ha detto di essere deluso dall'atteggiamento di Londra: «Ho letto tutti i documenti preparati dal governo britannico con la attenzione necessaria ma nessuno di questi mi ha soddisfatto veramente, quindi c'è una mole enorme di questioni da risolvere».
E' iniziato il terzo round di colloqui a Bruxelles per definire la Brexit. Il capo negoziatore Michel Barnier ha duramente avvertito Londra di iniziare a «negoziare seriamente» perché la scadenza del marzo 2019 si avvicina.

Invito a negoziare seriamente
Il negoziatore capo dell'Ue per la Brexit Michel Barnier ha esortato il Regno Unito a cominciare «a negoziare seriamente» la sua uscita dall'Europa prima dell'inizio di un terzo round di colloqui a Bruxelles. «Ad essere onesto, sono preoccupato. Il tempo passa velocemente. Dobbiamo cominciare a negoziare seriamente» ha dichiarato Barnier in un breve intervento nel quartier generale della Commissione europea accanto alla controparte britannica David Davis.  Barnier ha detto di aver letto «con molta attenzione» le posizioni britanniche sulla Brexit, pubblicate negli ultimi giorni. «Abbiamo bisogno di posizioni britanniche chiare perché i negoziati siano costruttivi», ha aggiunto, con riferimento alle tre questioni considerate prioritarie dall'Ue. «Più l'ambiguità (britannica su queste questioni, ndr) sarà eliminata rapidamente, prima saremo nella posizione di discutere delle future relazioni» fra l'Ue e il Regno Unito, ha insistito Barnier, dicendosi «pronto a intensificare i negoziati nelle prossime settimane». I 27 hanno fissato tre priorità assolute prima di qualsiasi altra discussione: la fattura che dovrà onorare il Regno Unito lasciando l'Unione, la sorte dei cittadini europei in territorio britannico e il futuro della frontiera fra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord.