15 settembre 2019
Aggiornato 20:00
L'intervista a responsabile dell'ufficio locale dell'Unicef Radoslaw

Siria, il volto dei bambini di Aleppo traumatizzati dalla guerra

Hanno tutti visto la morte e la distruzione e sono stati testimoni di una delle più sanguinose fasi della guerra civile in Siria. Le decine di migliaia di bambini che vivono ad Aleppo sono tutti traumatizzati

ALEPPO - Hanno tutti visto la morte e la distruzione e sono stati testimoni di una delle più sanguinose fasi della guerra civile in Siria. Le decine di migliaia di bambini che vivono ad Aleppo sono tutti traumatizzati. "Lavoro per l'Unicef da 15 anni. Non ho mai visto in tutta la mia vita una situazione così drammatica come quella che stanno vivendo i bambini ad Aleppo", ha dichiarato il responsabile dell'ufficio locale dell'Unicef, Radoslaw Rzehak.

Sostegno psicologico
Il dirigente Onu stima che circa mezzo milione di bambini ad Aleppo abbia bisogno di sostegno psicologico e sociale e di questi circa 100mila hanno bisogno di un'assistenza specializzata. Secondo Rzehak dagli esami psicosociali preliminari i bambini che provengono da Aleppo Est e che sono riusciti a fuggire stanno "perdendo l'istinto basilare di difesa".

"Per loro è normale essere bombardati e dover fuggire"
"Alcuni dei minori che hanno due, tre o cinque anni, tutto quello che conoscono ormai sono la guerra e le bombe. Per loro è normale essere bombardati, dover fuggire. Questa situazione mette i bambini a rischio perché per loro i raid non sono un pericolo. E' la vita di ogni giorno", ha concluso il responsabile dell'Unicef.