24 maggio 2022
Aggiornato 01:00
Guerra Russia-Ucraina

Colloqui russo-ucraini: porta resta aperta, ma non c'è svolta

C'è un accordo su come organizzare corridoi umanitari per i civili, anche con la possibilità di cessate-il-fuoco temporanei nei settori d'evacuazione, ma non c'è un accordo per una tregua generalizzata

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky Foto: Sputnik

BREST - E' deludente per l'Ucraina il risultato dei colloqui in Bielorussia con la delegazione russa: c'è un accordo su come organizzare corridoi umanitari per i civili, anche con la possibilità di cessate-il-fuoco temporanei nei settori d'evacuazione, ma non c'è un accordo per una tregua generalizzata. E' questo quanto ha riferito il negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak al termine dei negoziati che si sono tenuti al confine con la Polonia.

Le due delegazioni parlavano, mentre da Mosca il presidente russo Vladimir Putin assicurava che le operazioni militari russi stanno andando in linea con i piani e accusava i «nazionalisti e neonazisti» ucraini di usare la popolazione civile come scudo umano.

Il secondo round di negoziati tra Russia e Ucraina si è tenuto in Bielorussia, ma «sfortunatamente non ha prodotto il risultato di cui Kiev «ha bisogno». L'ha detto via Twitter il negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, precisando che «c'è solo una soluzione per l'organizzazione di corridoi umanitari...».

Podolyak ha poi precisato che le due delegazioni hanno raggiunto un'intesa sulla «protezione congiunta di corridoi umanitari per evacuare i civili pacifici e anche sulle fornitura di farmaci e cibo nei luoghi dei combattimenti più duri».

Il negoziatore, inoltre, ha aggiunto che c'è la possibilità, «sottolineo, la possibilità, di un cessate-il-fuoco temporaneo per il periodo di evacuazione in determinati settori».

Un altro risultato dei colloqui, secondo quanto ha detto Podolyak all'agenzia di stampa bielorussa Belta, è stato un accordo per tenere al più presto un terzo ciclo di negoziati.

Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha confermato l'accordo sull'organizzazione di corridoi umanitari, parlando coi media russi. «Abbiamo discusso su tre punti: militare, internazionale e umanitario, mentre il terzo è la questione della futura regolazione politica del conflitto», ha detto. «entrambe e posizioni sono chiare e messe per iscritto. Siamo riusciti a concordare su alcune di esse, ma la questione chiave è che abbiamo raggiunto un accordo oggi sul soccorso ai civili che si siano venuti a trovare in una zona di scontro militare». I «ministeri della difesa russo e ucraino - ha detto ancora il negoziatore russo - hanno concordato di fornire corridoi umanitari per i civili e su un possibile cessate-il-fuoco temporaneo nelle czone in cui l'evacuazione sta avvenendo».

La porta dei colloqui, insomma, non si è chiusa, ma il risultato dei colloqui odierni è deludente per il momento dal punto di vista di Kiev. Podolyak aveva spiegato in apertura, sempre via Twitter, che all'ordine del giorno c'era un cessate-il-fuoco immediato e un armistizio, oltre che i corridoi umanitari.