2 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Nuova tappa per i francesi

La Francia prova a mettere il naso fuori di casa

Il presidente Emmanuel Macron, alla luce dei dati del contagio da COVID-19 in regresso, ha deciso di allentare le misure di lockdown da lunedì prossimo, anche se con prudenza e in maniera differenziata

La Francia prova a mettere il naso fuori di casa
La Francia prova a mettere il naso fuori di casa ANSA

PARIGI (ASKANEWS) - La Francia prova a mettere il naso fuori di casa. Il presidente Emmanuel Macron, alla luce dei dati del contagio da COVID-19 in regresso, ha deciso di allentare le misure di lockdown da lunedì prossimo, anche se con prudenza e in maniera differenziata tra le aree del paese che sono definite «verdi» e quelle definite «rosse"(in particolare quattro province dove i dati dell'epidemia sono peggiori di quanto non si sperasse).

«Il presidente della Repubblica l'ha confermato: alla luce dei risultati sanitari di questi ultimi giorni, la revoca progressiva del confinamento può essere intrapresa questo lunedì 11 maggio. E' una nuova tappa nella lotta contro l'epidemia, una buona notizia per la Francia, una buona notizia per i francesi», ha annunciato il primo ministro Edouard Philippe, che ha annunciato il deconfinamento parziale definendolo un «processo molto progressivo, che durerà al minimo diverse settimane».

Secondo il premier, in tre settimane si dovrebbe capire se si è riusciti a contenere il contagio e quindi decidere di procedere con l'avvio di una nuova fase.

Il deconfinamento, che è stato approvato con ampiezza dall'Assemblea nazionale e di misura dal Senato, è stato spiegato dal premier in una conferenza stampa a Matignon, precisando che non si tratta di un «rilassamento della vigilanza», ma l'inizio di una nuova fase in cui dovrà prevalere la «disciplina e la responsabilità».

Gli spostamenti saranno consentiti entro i 100 km in linea d'aria, oltre i quali sarà necessaria un'attestazione di motivi di necessità lavorativi o personali. Questa autocertificazione sarà distribuita dal sito del ministero dell'Interno. Entro i 100 km sarà sufficiente una dichiarazione di domicilio per essere in regola.

Dalla prossima settimana riapriranno i battenti tra l'80 e l'85 per cento delle scuole. Si tratta delle materne e le primarie, mentre alcune scuole medie - in particolare quelli nelle zone «rosse» - dovranno restare chiuse. Poi dal 18 maggio nelle zone «verdi» riapriranno scuole di più alto grado e a inizio di giugno potrebbero riaprire i licei.

Philippe ha spiegato che anche i ristoranti e gli amatissimi café potrebbero a loro volta riaprire i battenti nelle zone «verdi», se per tre settimane wurste resteranno verdi.

Le mascherine saranno obbligatorie nei trasporti pubblici da lunedì, ma non saranno necessarie per chi fa una passeggiata da solo. I trasporti saranno attivi al 50 per cento della normale offerta in media.

Sarà consentita l'attività sportiva individuale, bisognerà attendere ancora per quella collettiva. Gli assembramenti continueranno a essere limitati fino a 10 persone. Per avere assembramenti oltre le 5mila persone bisognerà attendere settembre.

Per questa nuova fase, il ministro della Sanità Olivier Veran ha anche annunciato che la «Francia è pronta per effettuare massicciamente test». Nello stesso tempo ha escluso che si possa stabilire il confinamento obbligatorio per le persone vulnerabili. Ma le regole resteranno strette nelle case di riposo.

I confini del paese resteranno chiusi ai cittadini di altri paesi europei almeno fino al 15 giugno. Mentre lunedì potranno riaprire i battenti 400mila imprese e anche i centri commerciali di più di 40mila m2, tranne quelli nell'Ile-de-France, che è zona «rossa».

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