27 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Emergenza coronavirus

Il Pil degli Stati Uniti potrebbe crollare del 30%

A dirlo è stata Janet Yellen, l'ex governatrice della Federal Reserve, la banca centrale statunitense: «Calo shock». Si contano almeno 337.646 casi di contagio da coronavirus negli Stati Uniti e 9.648 morti

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

NEW YORK - Il Pil degli Stati Uniti potrebbe crollare del 30% nel secondo trimestre dell'anno e la disoccupazione è già salita al 12-13%, a causa della pandemia di coronavirus. A dirlo è stata Janet Yellen, l'ex governatrice della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, durante un'intervista concessa alla Cnbc. Secondo Yellen, l'economia è nel mezzo di un calo «assolutamente scioccante» che ancora non si riflette nei dati.

Trump: «C'è luce alla fine del tunnel»

«C'è luce alla fine del tunnel!». Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Twitter, subito dopo aver sottolineato che «gli Stati Uniti sono forti». Il messaggio del presidente arriva in un momento in cui il Paese si appresta ad affrontare una settimana molto difficile riguardo alla pandemia di coronavirus e nel giorno in cui, probabilmente, gli Stati Uniti supereranno i 10.000 morti.

Usare farmaci anti malaria come la clorochina

Nonostante la cautela degli esperti, che non hanno evidenze certe sulla sua efficacia senza gravi controindicazioni, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha insistito ieri, nel suo ultimo punto stampa, sull'esigenza di utilizzare la clorochina contro il coronavirus. «Non abbiamo nulla da perdere e non abbiamo tempo da perdere. La gente muore, non c'è tempo per sperimentare», ha detto l'inquilino della Casa Bianca, annunciando che il governo degli Stati Uniti ha ordinato 29 milioni di dosi di questo medicinale usato in passato contro la malaria.

Piccolo pandemia nei prossimi giorni

«Il picco della pandemia» di coronavirus «negli Stati Uniti avrà luogo nei prossimi giorni": lo ha detto il presidente Donald Trump, spiegando che nel suo Paese «sono stati condotti oltre 1,6 milioni di test per il Covid-19, più di ogni altro Stato». Le indicazioni che giungono alla Casa Bianca dagli esperti Usa, in questo senso, sono chiare. Gli americani si apprestano a vivere «le settimane più tristi della loro vita», ha messo in guardia l'amministratore federale dei Servizi di sanità pubblica, Jerome Adams, parlando alla Nbc. «La settimana prossima sarà come una Pearl Harbor, come l'11 settembre, con la differenza che non riguarderà solo una parte, ma tutto il Paese», ha aggiunto.

Quasi 10mila morti e oltre 337mila contagiati

Si contano almeno 337.646 casi di contagio da coronavirus negli Stati Uniti e 9.648 morti, secondo dati della Johns Hopkins University che pone l'asticella dei decessi sempre più vicina a quota 10mila. Attualmente soltanto lo stato del Wyoming non ha registrato decessi legati all'epidemia, scrive la Cnn.

Apple produrrà 1 milione di mascherine a settimana

Anche Apple riconverte parte della sua produzione per la lotta al coronavirus. Il gigante della Mela ha annunciato che produrrà un milione di mascherine a settimana per il personale medico. La produzione inizierà dalla fine di questa settimana, ha annunciato il numero uno Tim Cook.

Le mascherine Apple copriranno interamente il viso, saranno in plastica trasparente e sono state messe a punto da «un ideatore di prodotti di ingegneria e imballaggi e da fornitori» del gruppo ha spiegato Cook, che ha annunciato la decisione su Twitter. Le mascherine saranno destinate in un primo momento esclusivamente al mercato degli Stati Uniti e saranno prodotte in Cina. Cook ha anche spiegato che Apple è in grado di procurarsi fino a 20 milioni di mascherine chirurgiche dai suoi fornitori nel mondo.