7 agosto 2020
Aggiornato 17:30
Presidenziali USA 2020

Caucus, netta vittoria di Bernie Sanders alle primarie in Nevada

Il senatore del Vermont rafforza la propria posizione di candidato favorito all'investitura democratica per la sfida a Donald Trump alle presidenziali di novembre

Caucus, netta vittoria di Bernie Sanders alle primarie in Nevada
Caucus, netta vittoria di Bernie Sanders alle primarie in Nevada ANSA

NEW YORK - Netta vittoria di Bernie Sanders ai caucus tenuti ieri in Nevada, dove il senatore del Vermont rafforza la propria posizione di candidato favorito all'investitura democratica per la sfida a Donald Trump alle presidenziali di novembre. Cinque ore dopo l'inizio dello spoglio, l'agenzia di stampa americana Associated Press ha dichiarato la sua vittoria per il crescente scarto con gli altri candidati. Il dato parziale riguardante poco meno del 50% delle schede assegna a Sanders il 47% dei consensi, seguito da Joe Biden con il 19%, da Pete Buttigieg con il 15,4%, e da Elizabeth Warren con il 10%.

Dopo essersi imposto nell'Iowa, sebbene alla pari con il centrista Buttigieg, e dopo la vittoria nel New Hampshire, con il 25,6% dei voti contro il 24,3% di Buttigieg, ieri in Nevada, Stato dove è forte la presenza delle minoranze, Sanders è riuscito a imporsi in quasi tutti i gruppi demografici, ampliando anche l'elettorato di quanti hanno partecipato per la prima volta al voto. Come evidenzia il Washington Post, il senatore ha conquistato tutte le fasce d'età, «tranne quelle sopra i 65 anni» e si è imposto in modo netto nell'elettorato ispanico, «ottenendo quasi quattro volte più sostegno» dell'ex vicepresidente Joe Biden.

«In Nevada abbiamo appena creato una coalizione multigenerazionale e multirazziale, che non solo vincerà in Nevada, ma nel Paese», ha commentato a caldo Sanders, tenendo quindi un discorso già proiettato al Super Tuesday, il prossimo 3 marzo, quando saranno 14 gli Stati chiamati a votare. «Stiamo unendo il nostro popolo: bianchi e neri, ispanoamericani, nativi americani, asiatici americani, gay e etero», ha rimarcato in senatore.

Trump vuole bloccare il libro del «traditore» Bolton

Il presidente americano Donald Trump vuole bloccare la prossima uscita del libro di John Bolton, sostenendo che le conversazioni avute con il suo ex consigliere per la Sicurezza nazionale, definito «un traditore», sarebbero classificate. E' quanto riporta oggi il Washington Post, citando due fonti al corrente dei colloqui avuti da Trump con il proprio staff sulla pubblicazione di «The Room Where It Happened: A White House Memoir». Secondo le fonti, il presidente vorrebbe che il libro non venisse pubblicato prima delle elezioni presidenziali di novembre. L'uscita del libro, pubblicato da Simon & Schuster, è prevista per il prossimo 17 marzo.