24 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Brexit

Brexit: la May si gioca tutto davanti a un parlamento in rivolta

La premier britannica difende la sua bozza d'accordo con Bruxelles in un consiglio dei ministri cruciale, mentre i deputati la accolgono con urla e fischi

LONDRA – I ministri del governo britannico si sono incontrati per una riunione del consiglio considerata cruciale per decidere il destino della bozza di accordo sulla Brexit, messa a punto dai negoziatori a Bruxelles. L'accordo preliminare è stato accolto dalle pesanti critiche dei parlamentari favorevoli alla Brexit del Partito conservatore del primo ministro Theresa May. Ma la premier ha difeso il suo tormentato accordo di divorzio con l'Unione europea di fronte a una platea di deputati in rivolta prima di tentare di ottenere l'appoggio cruciale di un governo, profondamente diviso. In uno dei giorni più importanti della sua carriera politica, nel quale è in gioco il destino del suo governo, una May determinata e composta ha detto alla Camera dei Comuni di essere riuscita a ottenere il miglior accordo possibile. «Quello che abbiamo negoziato è un accordo che attua il voto del popolo britannico», ha detto ai deputati nella sua prima dichiarazione pubblica da quando i negoziatori Ue e Gb hanno finalmente concordato una bozza ieri. L'accordo «protegge posti di lavoro, protegge l'integrità del nostro Regno unito e protegge la sicurezza delle persone in questo Paese», ha detto May tra le urla e i fischi.

Negoziati tormentati
L'accordo quadro mette un punto a un anno e mezzo di trattative complicate e acrimoniose per smontare 46 anni di partecipazione alla Ue. Preoccupati per l'incertezza economica dopo la crisi finanziaria globale e nel timore di un'ondata massiccia di immigrati, i britannici hanno votato con un margine del 52% contro il 48% a giugno 2016 in favore dell'indipendenza da Bruxelles. Se May sopravviverà alla riunione del consiglio in corso, nella quale i ministri dovrebbero scegliere tra il sostegno all'accordo e le dimissioni, la Gran Bretagna e l'Unione terranno un vertice straordinario il 25 novembre. Il premier irlandese Leo Varadkar ha detto che la data è già stata concordato in attesa del via libera di Londra, che sarà seguito stasera dalla pubblicazione della bozza. La sterlina ha segnato un netto rialzo dopo l'annuncio iniziale di un'intesa, arrivata quando la Ue aveva già intensificato i preparativi per un divorzio non concordato il prossimo 29 marzo. Ma la divisa ha perso parte del guadagno quando è apparso chiaro che la resistenza al progetto di May è forte, sia da parte di chi vuole un taglio netto con Bruxelles sia da parte di coloro che vogliono conservare l'alleanza.

Il nodo dell'Irlanda del Nord
Jeremy Corbyn, leader del principale partito d'opposizione, il Labour, che vorrebbe elezioni anticipate, ha definito l'intero negoziato «un gran casino. Il governo ha passato due anni a negoziare un cattivo accordo che lascerà il paese a metà strada per un tempo indefinito», ha detto. E il deputato conservatore Peter Bone, tra i capi della corrente più filo-Brexit, ha accusato May di «non aver attuato la Brexit per cui il popolo ha votato. Oggi perderà il sostegno di molti deputati conservatori e di milioni di elettori», ha avvertito la premier. May è da lungo tempo nel mirino dei conservatori per il suo approccio al divorzio da Bruxelles. Più grave per lei è il fatto che il partito unionista nordirlandese, che tiene in piedi il suo governo, è pronto a rompere l'alleanza dopo che sono circolate notizie di un'intesa speciale per la provincia britannica. Secondo i media, l'intesa finale comprende la cosiddetta clausola di «backstop» (protezione), in base alla quale l'intero Regno unito resterà in un'alleanza doganale con l'Europa. Nei fatti l'Irlanda del Nord dovrebbe restare anche nel mercato unico, il che comporta che potrebbero essere istituiti alcuni controlli doganali tra l'Irlanda del Nord e il resto del Paese.

L'Unione europea attende
Fonti europee a Bruxelles hanno riportato all'agenzia di stampa Afp che se May otterrà il sostegno del governo, il simultaneo incontro degli ambasciatori Ue potrebbe essere seguito da una nuova riunione venerdì e da un pre-vertice dei ministri Ue lunedì. Ma vari diplomatici sono cauti e uno di loro ha detto all'Afp che lunedì «sembra un tempo molto ravvicinato». Un fallimento rinvierebbe l'esame dell'eventuale intesa al vertice di metà dicembre e May dovrebbe perciò far approvare l'accordo e la legislazione connessa dal Parlamento in tempi strettissimi. I negoziati sono rimasti incagliati per mesi sulla questione di come evitare i controlli doganali tra Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, Paese Ue, finché Londra non suggellerà un nuovo patto commerciale con l'Unione europea. L'intesa conterrebbe un meccanismo di revisione che consentirebbe a Londra di uscire dall'intesa di salvaguardia, soddisfacendo una richiesta imprescindibile del conservatori. L'ex leader Tory William Hague ha avvertito i falchi della Brexit che rischiano di sabotare l'intero processo se non appoggiano il piano May. «Se bocciano l'accordo perché non sono soddisfatti dei dettagli, la conseguenza potrebbe essere che la Brexit non ci sarà mai», ha detto alla radio. Il tabloid Daily Mail titola in prima pagina «Giorno del giudizio» e invita i suoi lettori a dare all'intesa «una possibilità equanime».