16 agosto 2018
Aggiornato 06:00

Se il disgelo passa dagli hamburger: la Corea del Nord non rinuncerà al nucleare, ma aprirà fast food

Ma per Seoul un accordo "non è impossibile"
Il presidente nordcoreano Kim Jong-il
Il presidente nordcoreano Kim Jong-il (EPA/KCNA EDITORIAL USE ONLY)

PYONGYANG - Tra Corea del Nord e Stati Uniti le posizioni sono ancora distanti, anche se un accordo "non è impossibile». A dirlo è stato il ministro dell'Unificazione sudcoreano Cho Myoung-gyon, secondo quanto ha riportato l'agenzia di stampa Yonhap. "La differenza tra la posizione del Nord e degli Usa sulla denuclearizzazione della penisola coreana è ancora grande", ha detto Cho. Non sarà facile - ha continuato - colmare il gap e coordinare le due parti, "ma il nostro giudizio è che non sia impossibile». I commenti di Cho vengono in una fase di intensi scambi diplomatici per cercare di rendere possibile il summit tra il leader nordcoreano Kim Jong Un e il presidente Usa Donald Trump, dapprima convocato per il 12 giugno, poi annullato da Trump e ora di nuovo possibile. 

Un intenso scambio diplomatico
Il quarto summit intercoreano, avvenuto a sorpresa sabato a Panmunjom tra il presidente sudcoreano Moon Jae-in e Kim, ha sostanzialmente riaperto la partita. E' così iniziato un intenso interscambio diplomatico, con diversi incontri e con le diplomazie in movimento. Anche oggi una delegazione americana è stata vista, secondo la Yonhap che ne ha pubblicato una foto, attraversare il Ponte dell'Unificazione a Paju, diretta a Panmunjom. Oggi è arrivato a New York Kim Yong Chol, altissimo esponente nordcoreano, per incontrare il segretario di Stato Mike Pompeo. Kim è il più alto esponente nordcoreano a visitare gli Usa da 18 anni. Ha già incontrato Pompeo questo mese, quando il capo della diplomazia americana si è recato a Pyongyang.

Un presidente che ama gli hamburger
Intanto, secondo la Cia, nella lista di potenziali concessioni della Corea del Nord c'è l'avviamento di un fast food a Pyongyang, come apertura agli investimenti occidentali e come gesto di pace verso un presidente che ama gli hamburger e che, durante la campagna elettorale del 2016, disse di voler parlare di nucleare con il leader nordcoreano proprio davanti a un hamburger. Secondo il rapporto della Cia, Kim potrebbe offrire altri limitati investimenti in Corea del Nord, soprattutto nel settore delle infrastrutture. Secondo i funzionari, un obiettivo realistico nel breve periodo potrebbe essere quello di convincere Kim a rinunciare ai recenti progressi del suo programma missilistico.

Ma nessuna rinuncia alle armi nucleari
Riguardo alle armi nucleari, invece,  secondo tre funzionari della sicurezza nazionale che hanno parlato con Nbc News ci sarebbe un nuovo rapporto della Cia che ha concluso che la Corea del Nord non ha alcuna intenzione di rinunciarvi. Il documento va in aperto contrasto con le recenti dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, convinto di poter ottenere da Pyongyang l'impegno a rinunciare al nucleare, in futuro. "Tutti sanno che non rinunceranno al nucleare" ha detto un funzionario dell'intelligence che ha letto il rapporto, circolato nel corso di questo mese, prima che Trump cancellasse il summit per "l'aperta ostilità" mostrata da Pyongyang; poi, i due Paesi hanno ricominciato a discutere del summit per fare in modo che si tenga a Singapore, come previsto, il 12 giugno.