16 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Crisi coreana

La Corea del Nord bolla le nuove sanzioni Onu come un «atto di guerra»

Le durissime parole del ministero degli Esteri della Corea del Nord in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna

PYONGYANG - La Corea del Nord ha definito le ultime sanzioni imposte dalle Nazioni unite contro il programma di sviluppo dei suoi missili balistici intercontinentali come un «atto di guerra»«Noi respingiamo pienamente le ultime sanzioni Onu come una violazione violenta della sovranità della nostra repubblica e come un atto che distrugge la pace e la stabilità delal Penisola coreana e della più ampia regione», ha affermato il ministero degli Esteri della Corea del Nord in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna. 

"Usa terrorizzati"
Gli Stati Uniti "terrorizzati per la storica realizzazione del completamento della nostra forza nucleare, stanno diventando sempre più deliranti nelle mosse per imporre sanzioni sempre più severe e pressioni sul nostro Paese. Consolideremo ulteriormente la nostra difesa nucleare come deterrente finalizzato a sradicare radicalmente le minacce nucleari statunitensi, i loro ricatti e le mosse ostili per stabilire un equilibrio con i loro armamenti", conclude la nota del ministero degli Esteri di Pyongyang. 

Stretta alle forniture di petrolio
Si tratta della prima reazione ufficiale di Pyongyang dopo che il Consiglio di sicurezza Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione redatta dagli Usa con la quale si restringono fortemente le forniture di petrolio vitali per lo stato asiatico. Le sanzioni hanno ottenuto anche l’appoggio della Cina, storico alleato della Corea del Nord ma sempre più in freddo con il riottoso vicino. E’ il terzo blocco di sanzioni nei confronti di Pyongyang imposto quest’anno ed è venuto tre settimane dopo che la Corea del Nord ha testato il suo missile balistico a più lunga gittata che, a dire del regime di Kim Jong Un, sarebbe in grado di raggiungere gli Stati uniti continentali.