28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Conti pubblici

Ue, così Moscovici zittisce il falco Katainen che era stato duro con l’Italia

Non usa mezzi termini il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici a proposito delle parole del vicepresidente della Commissione, Jirky Katainen

STRASBURGO - La Commissione europea si esprime riguardo ai conti pubblici e ai bilanci degli Stati membri solo per bocca dei suoi due membri abilitati a farlo, ovvero il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici e il vicepresidente responsabile per l’Euro Valdis Dombrovskis, come ha chiarito il presidente dell’Esecutivo Ue, Jean-Claude Juncker. Lo ha sottolineato oggi a Bruxelles lo stesso Moscovici, rispondendo ad alcuni giornalisti italiani, e sconfessando la dura posizione espressa sull’Italia da un altro vicepresidente della Commissione, Jirky Katainen dopo la riunione dell’Esecutivo Ue il 14 novembre a Strasburgo.

"Solo noi abilitati"
«Io mi sono espresso, insieme con Valdis Dombrovskis (durante una conferenza stampa mercoledì 22 novembre a Bruxelles, ndr), in merito alle opinioni che abbiamo dato riguardo ai bilanci dei vari paesi, tra cui l’Italia. Posso solo citare – ha detto Moscovici – quello che il presidente Juncker ha detto su questa materia, e cioè che solo Dombrovskis e io siamo abilitati ad esprimere le opinioni della Commissione» in questo campo, «e che lo facciamo a nome di tutta la Commissione». «Dunque – ha puntualizzato il commissario rivolto ai giornalisti – è sulle opinioni che la Commissione ha adottato collegialmente e sulle cose che noi (ovvero Moscovici e Dombrovskis, ndr) abbiamo detto in conferenza stampa che vi potete basare per conoscere l’opinione della Commissione; che è – ha concluso – una sola».

Katainen messo da parte
Viene dunque relegata al rango di opinione personale la posizione espressa da Katainen durante una precedente conferenza stampa, il 14 novembre a Strasburgo: «Le cifre in Italia non migliorano, è sotto gli occhi di tutti», aveva osservato, per poi aggiungere: «Dobbiamo dire la verità, fare in modo che i cittadini conoscano la situazione in cui sono; dobbiamo essere onesti: specialmente in quei paesi che vanno alle elezioni, la gente merita di conoscere la situazione per poi decidere liberamente».