21 novembre 2019
Aggiornato 07:30
Relazioni Usa-Russia

Trump e Putin uniti nel no alla soluzione militare in Siria e nel sì alla distruzione dell'Isis

I presidenti hanno concordato che il conflitto in Siria non possa avere una soluzione militare e hanno confermato la loro determinazione a sconfiggere l’Isis

DANANG (VIETNAM) - Il presidente statunitense Donald Trump e quello russo Vladimir Putin si sono dichiarati d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare per la fine della guerra in Siria. È quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso a margine del vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation, l’intesa di cooperazione economica asiatico-pacifica, che si è svolta a Danang, in Vietnam. I presidenti hanno concordato che il conflitto in Siria non possa avere una soluzione militare e hanno confermato la loro determinazione a sconfiggere l’Isis, si legge sul sito ufficiale del Cremlino. I contatti avuti a margine del summit sono stati "utili, un successo" ha detto Vladimir Putin, che ha sottolineato che la nota congiunta Russia-Usa è servita per affermare alcuni "punti di principio" sulla soluzione della crisi siriana. "Per quanto riguarda (il mancato, ndr) incontro separato con Trump, innanzitutto ciò è dovuto agli impegni miei e di Trump in agenda e ad alcune formalità di protocollo che le nostre squadre, purtroppo, non sono riuscite a gestire", ha spiegato Putin. "Ma non è nulla di grave", ha continuato il presidente russo spiegando di aver parlato con la controparte statunitense "durante la sessione di oggi». "In generale abbiamo discusso di tutto quello che dovevamo discutere".

"Alleviare le sofferenze dei siriani"
Russia e Usa, nella loro dichiarazione congiunta sulla Siria, chiedono a tutti i Paesi membri dell'Onu d'incrementare lo sforzo umanitario, nei prossimi mesi, per assistere il popolo siriano. Putin e Trump, fa sapere il Cremlino, si sono detti d'accordo sulla necessità di "alleviare le sofferenze" dei siriani e confermano inoltre l'importanza delle zone di de-escalation in Siria come misura provvisoria per ridurre la violenza e per favorire una soluzione della crisi. I due leader hanno discusso anche dell'attuazione in Siria della zona di de-escalation sud-occidentale, così come discusso nell'incontro di luglio ad Amburgo, riporta il Cremlino. Il testo della dichiarazione congiunta è stato concordato in seguito a un incontro tra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il suo omologo americano Rex Tillerson. La nota, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato da Interfax, era stata approntata "appositamente" per l'incontro bilaterale fra Putin e Trump previsto nel corso del vertice, incontro poi saltato.

Trump: "Putin mi ha detto che non ha mai interferito nelle elezioni Usa"
Successivamente, a bordo dell’Air Force One in viaggio da Danang verso Hanoi nel corso della sua lunga visita in Asia, Trump ha rivelato ai giornalisti del seguito che Putin gli ha riconfermato, nel corso di uno scambio tra i due capi di stato a Danang, di non aver assolutamente mai interferito nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016. Il presidente americano avrebbe avuto due o tre brevi conversazioni con Putin a margine del vertice dell’Apec, ha raccontato Trump, in cui il presidente russo ha sempre ribadito di non essersi immischiato. Trump ha poi aggiunto che Putin ha sempre sostenuto questa posizione ogni qual volta si sono incontrati, aggiungendo che il leader di Mosca è parso indignato e offeso da queste ripetute insinuazioni.

Violazioni del trattato INF?
Si è parlato anche di questioni militari tout court: il presidente russo ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno diverse pretese e accuse nei confronti della Russia in merito a presunte violazioni del Trattato INF, tuttavia occorre indicare esplicitamente dove in concreto si manifesterebbero queste violazioni. "Un altro problema sono i missili a medio e corto raggio" ha chiosato. "Ascoltiamo pretese da parte di alcuni dei nostri partner americani secondo cui la Russia violerebbe il trattato. Ma in questo caso occorre mostrare dove sono le nostre violazioni. Ma il fatto che in Romania ci siano postazioni missilistiche che possono essere utilizzate non solo per la contraerea, il sistema Trident ha missili a medio raggio lungo la costa che possono essere trasferiti su terra sfruttandoli come razzi a medio raggio terrestri si tratta di una violazione diretta", — Putin ha detto ai giornalisti.