14 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
Crisi coreana

Nordcorea, Trump non esclude opzione militare. Xi cerca una sponda in Merkel e Macron

Il presidente Donald Trump ancora una volta non ha voluto escludere l'ipotesi militare per la risoluzione della crisi nordcoreana. Intanto, il cinese Xi Jinping cerca sponda per la via diplomatica in Macron e Merkel

Il presidente Usa Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump ANSA

NEW YORK - «Un'azione militare è certo una possibilità, ma è evitabile, preferirei non usarla, ma è una cosa che potrebbe succedere. Il nostro esercito è sempre più forte [...] se dovessimo intervenire in Corea del Nord sarebbe un giorno molto triste per la Corea del Nord». Non si sente ancora di escludere l'opzione mlitare Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha tenuto una conferenza stampa congiunta dalla Casa Bianca con l'emiro del Kuwait, Sheikh Sabah Al Ahmad Al Sabah, parlando anche della Corea del Nord e dal suo programma nucleare. Trump ha aggiunto: «Non faccio trattative qui, a differenza delle scorse amministrazioni non parlo delle mie trattative, ma la Corea del Nord deve fermarsi». Trump ha poi aggiunto che una azione militare contro la Corea del Nord dopo gli ultimi test nucleari non è ancora inevitabile. Nel corso della conferenza stampa con l'emiro del Kuwait Trump ha ricordato che «un'azione militare è una possibilità. E' inevitabile? Nulla è inevitabile», ha detto il presidente aggiungendo: «Sarebbe meglio se qualcosa d'altro potesse funzionare» per risolvere questa crisi con Pyongyang.

Xi e Merkel ipotizzano un rafforzamento delle sanzioni
Chi invece sta puntando sulla diplomazia è l'alleato della Corea del Nord, il presidente cinese Xi Jinping, che si è consultato con la cancelliera tedesca Angela Merkel. La Cancelliera e il leader cinese hanno vagliato la possibilità di  un «rafforzamento delle sanzioni» contro Pyongyang dopo il sesto test nucleare effettuato domenica dal regime di Kim Jong Un. In un comunicato, la cancelleria tedesca ha scritto in un comunicato che Merkel e Xi «si sono mostrati molto preoccupati per la situazione attuale in Corea del Nord. (Il test) rappresenta un pericolo considerevole per la sicurezza della regione itnera e una minaccia al diritto internaizonale». I due leader, continua il comunicato, «si sono pronunciati per un rafforzamento delle sanzioni contro la Corea del Nord». Ma, nello stesso tempo, hanno espresso la necessità che si «cerchi il dialgo per trovare una soluzione pacifica» alla situazione attuale. Xi aveva detto ieri, secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, al presidente Usa Donald Trump che Pechino vuole risolvere la questione nucleare nordcoreana attraverso negoziati per una soluzione pacifica. Ma oggi il suo ministro degli Esteri Wang Yi ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di «reagire» alla Corea del Nord «adottando le misure necessarie», pur ricordando che «le sanzioni» non costituiscono che la «metà» della soluzione, essendo l'altra metà «il dialogo e il negoziato».  Pyongyang ha rivendicato domenica di aver testato una bomba all'idrogeno. Pechino, tradizionale alleato della Corea del Nord ma sempre più in freddo, ha «vigorosamente condannato» la nuova provocazione nordcoreana.

Putin è contrario a nuove sanzioni
Intanto, il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il presidente sudcoreano Moon Jae-in, a Vladivostok, hanno chiesto al presidente russo Vladimir Putin di aprire a nuove sanzioni contro Pyongyang, ma questi ha detto sostanzialmente no, sostenendo che «la Corea del Nord non deve essere costretta in un angolo».

Xi cerca una sponda in Macron
Altra sponda di Xi per promuovere il più possibile la via della soluzione diplomatica alla crisi nordcoreana è stato il presidente francese Emmanuel Macron, a cui ha chiesto di contribuire a rilanciare il dialogo con Pyongyang. «La Cina spera che la Francia, come membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, avrà un ruolo costruttivo per riappacificare la situazione e rilanciare il dialogo», ha dichiarato Xi secondo quanto riferito dalla televisione pubblica cinese CCTV. Anche con Macron, Xi ha ripetuto lo stesso concetto espresso con la Cancelliera tedesca: «La questione non può essere risolta che attraverso mezzi pacifici, con il dialogo e le consultazioni». Secondo la Tv cinese, Macron ha dichiarato che la Francia è per il mantenimento della pace e della stabilità nella Penisola coreana ed è pronta a rafforzare la cooperazione con la Cina per arrivare a una soluzione.