24 giugno 2019
Aggiornato 14:00
La crisi greca

Grecia, nonostante l'avanzo primario il debito sale al 179% del Pil

«Abbiamo rispettato i nostri compiti a dispetto dell'enorme costo sociale ed economico sopportato», ha affermato il premier greco Alexis Tsipras in un articolo inviato al Wall Street Journal. «Ma ora è giunto il momento di mettere fine all'approccio punitivo».

Il premier greco, Alexis Tsipras
Il premier greco, Alexis Tsipras ( ANSA )

ATENE - Bilancio in attivo e avanzo primario anche più elevato del dovuto nel 2016 in Grecia, un 3,9 per cento del Pil, secondo i dati diffusi da Elstat, l'agenzia di statistica ellenica. Ma nonostante questo il debito continua a salire e lo scorso anno ha raggiunto il 179 per cento del Pil, contro il 177,4 per cento del 2015. Il Paese ha realizzato un surplus netto di bilancio (il valore che solitamente è in deficit) pari allo 0,7 per cento del Pil, che corrisponde a 1,2 miliardi di euro.

«Abbiamo rispettato i nostri compiti a dispetto dell'enorme costo sociale ed economico sopportato», ha affermato il premier greco Alexis Tsipras in un articolo inviato al Wall Street Journal. «Ma ora è giunto il momento di mettere fine all'approccio punitivo».

Per parte sua, tramite una portavoce, Annika Breidthard, la Commissione europea non ha voluto commentare i dati in attesa che lunedì Eurostat pubblichi un primo resoconto certificato su deficit e debito 2016 dei Paesi di Eurolandia.

La consistenza dell'avanzo primario - che rappresenta la differenza tra entrate e uscite dello Stato prima delle spese per interessi sul debito - è particolarmente rilevante perché questa voce è uno degli elementi al centro della disputa tra creditori Ue e Fondo monetario internazionale sul come portare avanti il sostegno alla Grecia. Sul 2016 il programma prevedeva infatti un avanzo primario allo 0,5 per cento del Pil, per salire al 3,5 per cento nel 2018.

Il Fmi vorrebbe che venisse rimodulato ad un più ragionevole 1,5 per cento del Pil, peraltro parallelamente ad un provvedimento di netto alleggerimento del debito. La Germania in particolare invece chiede di mantenere l'avanzo primario al 3,5 per cento del Pil. E' stato raggiunto un accordo di massima in sede di Eurogruppo sulla revisione del piano di aiuti ma i dettagli devono essere ancora perfezionati dalle istituzioni della ex Troika con Atene.