Terroristi hanno potuto spostarsi senza essere intercettati

Terrorismo, «falle nella sicurezza, più controlli interni»: allarme ignorato?

Un rapporto Ue avverte sulle carenze nella capacità dei servizi di sicurezza di monitorare i movimenti dentro e fuori l'Europa di chi vuole attentare alla nostra sicurezza

Forze di polizia tedesca.
Forze di polizia tedesca. (Pixeldost / Shutterstock.com)

ROMA - Un rapporto Ue che prende in esame gli attacchi terroristici compiuti negli ultimi due anni a Berlino, Parigi e Bruxelles avverte sulle carenze nella capacità dei servizi di sicurezza di monitorare i movimenti dentro e fuori l'Europa ed evidenza l'opportunità di reintrodurre controlli alle frontiere interne dell'Unione.

Una frontiera troppo porosa
Il documento, ottenuto dal Guardian, osserva che tutti coloro che hanno commesso o hanno cercato di compiere attacchi terroristici su larga scala negli ultimi anni hanno attraversato la frontiera esterna dell'Ue «ad un certo punto, prima di compiere i loro attacchi». Il rapporto avverte che anche i cittadini dell'Ue oggetto di un mandato d'arresto europeo sono stati in grado di entrare nel continente liberamente o lasciarlo «senza essere scoperti, a causa del controllo non sistematico dei cittadini europei».

Ostacoli 
Con il sistema attuale - si sottolinea - è anche impossibile per i database cross-nazionali avviare una ricerca utilizzando i dati biometrici, come le impronte digitali. Gli autori del documento, redatto dalla task force per la sicurezza della Commissione europea, scrivono che il Codice per le frontiere Schengen «non ha permesso la consultazione sistematica» delle banche dati nazionali ed internazionali, impedendo di fatto ai servizi di sicurezza di effettuare controlli di base che avrebbero potuto evitare spargimento di sangue.

Movimento libero all'interno dell'Ue
«Un altro aspetto condiviso da molti dei recenti attacchi è il movimento all'interno dell'Ue degli autori o dei loro sostenitori nella preparazione di un attacco o di una fuga successiva, e del materiale che sostiene i terroristi, come le armi da fuoco ed esplosivi illegali». «Ciò solleva la questione di cosa si possa fare per migliorare la sicurezza all'interno dello spazio Schengen. Questo potrebbe includere azioni per migliorare i controlli di polizia nelle regioni di confine interne e lungo le principali vie di trasporto», si spiega nel rapporto.