28 novembre 2020
Aggiornato 03:30
Nuovo segnale del sostegno Ue a Kiev

Ucraina, il Consiglio Ue approva l'accordo per l'esenzione dei visti

L'ennesimo segnale dell'incondizionato sostegno dell'Ue all'Ucraina è giunto nelle ultime ore, con l'accordo informale per l'esenzione dei visti dei cittadini ucraini in Europa

BRUXELLES - Buona notizia per l'Ucraina. Il 2 marzo 2017 gli ambasciatori dell'Ue hanno confermato, a nome del Consiglio, l'accordo informale raggiunto il 28 febbraio 2017 tra la presidenza maltese e il Parlamento europeo sulla liberalizzazione dei visti per i cittadini ucraini.

Cosa prevede l'accordo
L'accordo prevede l'esenzione dal visto per i cittadini ucraini che si recano nell'UE per un soggiorno di 90 giorni su un periodo di 180 giorni, e si tratta di una delle concessioni che l'Unione ha promesso al Paese ex sovietico in cambio di riforme strutturali. 

Dall'Ue sostegno incondizionato
Nonostante la recente escalation militare nel Donbass, l'Ue ha confermato, a novembre, gli impegni già presi nei confronti del Paese ex sovietico, aggiungendo ai 3,5 miliardi di euro già spesi nel corso degli ultimi due anni una ulteriore tranche da 600 milioni. L'ultimo pacchetto è stato confermato di recente dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che, dopo aver incontrato il primo ministro ucraino Volodymyr Groysman, ha espresso sostanziale soddisfazione per le riforme portate avanti dal Paese: «Questo sarà fatto nelle prossime prossime settimane perché penso che, dopo aver visto lo sforzo di riforma dell'Ucraina, gli ucraini hanno il diritto di vedere qualcosa in cambio», ha detto ai giornalisti.

Da trasmettere al Parlamento europeo
Ora che l'accordo sui visti è stato confermato dagli ambasciatori dell'Ue, il regolamento sarà trasmesso al Parlamento europeo per una votazione in prima lettura e successivamente al Consiglio per adozione. Nel dicembre 2015 la Commissione ha constatato che l'Ucraina aveva soddisfatto tutti i parametri di riferimento del piano sulla liberalizzazione dei visti ed era quindi pronta per l'esenzione dal visto. Il 20 aprile 2016 la Commissione ha pubblicato la proposta relativa alla liberalizzazione dei visti per i titolari di passaporti ucraini.

Conseguenze
Non appena il nuovo regime sarà adottato formalmente, il Paese sarà cancellato dall'elenco degli Stati i cui cittadini hanno bisogno di un visto per entrare nello spazio Schengen, e inserito tra quelli che beneficiano dell'esenzione dal visto.

Deroghe
Nel contesto dell'attuale situazione migratoria e della sicurezza nell'Unione europea e tenuto conto delle proprie proposte in materia di liberalizzazione dei visti per la Georgia, l'Ucraina, la Turchia e il Kosovo, nel maggio 2016 la Commissione ha deciso di presentare una proposta di regolamento che riesamina l'attuale meccanismo di sospensione. Il meccanismo di sospensione riveduto consente, in circostanze specifiche, la sospensione dell'esenzione dal visto per i cittadini di un determinato Paese.

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Quali miglioramenti?
Ad ogni modo, la misura rappresenta l'ennesimo segnale di sostegno indiscusso dell'Unione europea all'Ucraina, nonostante per quest'ultima l'argomento delle riforme rimanga controverso. Nonostante la parziale riforma della pubblica amministrazione, il rinnovamento delle forze di polizia, e la controversa riforma del settore energetico, che punta a svincolare l'Ucraina dalla dipendenza russa, con un significativo aumento dei prezzi di gas ed elettricità, molto rimane da fare. Soprattutto in tema di corruzione e sulla piaga delle oligarchie, rispetto alle quali i miglioramenti rimangono molto modesti.